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SPIGOLATURE DI VITA E STORIE TORINESI

La rubrica della domenica

di ilTorinese pubblicato domenica 29 luglio 2018
Minacce alla democrazia – Marchionne –  La Tav e il Governo – Cossiga, eredità controversa
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Minacce alla democrazia
Casaleggio sostiene che la democrazia rappresentativa è superata e che in futuro sarà inutile un Parlamento eletto, in quanto la democrazia diretta attraverso i clic sulla tastiera offrira’ a tutti la possibilità di esprimersi. Grillo rincara la dose, sostenendo che la democrazia è superata e ripropone un Parlamento scelto attraverso il sorteggio e non il voto. Certo, nel recente passato, il concetto di democrazia è andato degradandosi e le diverse riforme elettorali, che hanno tolto ai cittadini la possibilità di scegliersi i propri eletti, hanno screditato le elezioni come metodo di scelta dei rappresentanti. E l’abbassamento del livello degli eletti con sistemi poco democratici come le liste bloccate ha anch’esso contribuito allo screditamento delle istituzioni parlamentari. E’ in questo brodo di coltura che sono nati il grillismo e il populismo in genere. La cultura politica è stata calpestata ed ignorata,quasi fosse un inutile esercizio intellettuale da aborrire. L’ultimo ignorante si è sentito legittima to non solo a dire la sua, com’è giusto, ma a pontificare. Le affermazioni di Casaleggio e di Grillo si inquadrano in questo contesto. Nella migliore delle ipotesi si tratta di visionari, nella peggiore di gente che, pur ispirando movimenti politici al governo, rivelano un’arroganza che fa pensare a certi discorsi di Mussolini dopo la marcia su Roma. Chi crede sinceramente nella democrazia ha il dovere di denunciare con fermezza assoluta queste affermazioni che sono anche dei propositi delittuosi perché attentano alle libere istituzioni conquistate con il sangue dal popolo italiano. C’è nella sostanza un fascismo strisciante che si ammanta di nuovi nomi, ma resta quello che abbiamo conosciuto. Sono troppi i fascisti della testiera, solo apparentemente meglio a quelli del manganello e dell’olio di ricino. I nostri intellettuali di carta pesta non denunciano questi pericoli, maestri di democrazia come Bobbio si stanno rivoltando nella tomba.
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Marchionne
E’ impossibile non riconoscere la genialità di Marchionne che ha rivoluzionato l’industria dell’auto a livello internazionale. Nei giorni della sua agonia e poi della sua morte abbiamo letto un mare di articoli,testimonianze,ricordi,alcuni esageratamente apologetici, altri molto offensivi nei suoi confronti. E’ fatale che uomini di quella statura dividano e sollevino polemiche. Non esprimerò giudizi su di lui perché gli storici hanno bisogno del distacco anche temporale necessario ad un giudizio meditato e sereno. Mi ha indignato il fatto che il sindaco di Torino abbia negato il lutto cittadino per la sua morte, dimostrando di essere molto di parte. La Fiat senza di lui sarebbe fallita e Torino avrebbe avuto conseguenze devastanti. Sarebbe bastato questo fatto incontrovertibile, per rendergli l’omaggio dovuto. Ridicola mi è parsa l’idea di Sgarbi di dedicargli subito una via nel comune di cui è sindaco. Altrettanto non mi è piaciuto il presidente della Regione Piemonte che ha raccontato delle sue partite a scopa con lui per sottolineare i suoi rapporti confidenziali con l’estinto. Certamente Marchionne non è stato il grande italiano di cui si è scritto in modo esagerato perché il suo impegno sullo scacchiere internazionale l’ha portato a fare scelte in cui l’interesse esclusivo era quello della sua azienda. Il fatto che fosse figlio di un maresciallo dei carabinieri ed abbia avuto un nonno infoibato non è elemento sufficiente per testimoniare l’italianità di chi ha scelto la Svizzera come sua residenza fiscale. Marchionne è stato un personaggio complesso ed occorrerà del tempo per esprimere valutazioni non emotive.
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La Tav e il Governo
E’ evidente che il Movimento Cinque Stelle è decisamente contrario da sempre alla Tav che è diventata un motivo di polemica, di manifestazioni violente ed a volte anche eversive per decenni in Val di Susa. La Lega ,al contrario , si è detta sempre favorevole alla realizzazione delle grandi opere, a partire dalla Tav. Oggi sono al governo insieme ed assistiamo ad un balletto sconcertante di dichiarazioni di segno opposto. Una classe politica di governo deve avere un minimo di omogeneità per poter governare. La Tav si sta rivelando un primo grosso ostacolo. Non vedere l’importanza di quell’opera è segno di miopia e di provincialismo. Non si tratta solo di un collegamento con la Francia, ma di un’opera di respiro e importanza internazionali. Forse chi ha gestito l’opera in questi anni non si è pienamente rivelato all’altezza, anzi sicuramente ci sono delle zone d’ombra, ma negarne l’utilità rivela poca lungimiranza e settarismo ideologico. Lettere
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Cossiga, eredità controversa

Ho letto che il Presidente Francesco Cossiga avrebbe compiuto 90 anni. Ricordo che lei ebbe un

rapporto con lui, qual è la sua opinione sul Presidente ? Angelo Morello Sì, ho avuto un rapporto con lui quand’era Presidente, ma il rapporto molto cordiale che si instaurò tra noi non mi condiziona nel mio giudizio che non può ancora essere storico. Cossiga ebbe il merito di aver combattuto il terrorismo con la necessaria fermezza anche nel momento tragico del rapimento di Moro. Vide lucidamente la crisi della istituzioni repubblicane e ritenne che solo una Repubblica presidenziale potesse rigenerare la democrazia italiana, guardando soprattutto all’esperienza francese. La sua voce rimase inascoltata, anzi lo fecero passare per un matto, anche se il suo modo di “esternare “fu esagerato e spesso fuori tempo e fuori luogo. Fu troppo severo nei confronti del suo partito ,la DC, contribuendo a porlo in crisi. Non si può negare che sia stato un Presidente patriota. Non ebbe il coraggio di rilanciare i valori patriottici come fece Ciampi, ma sicuramente seppe andare oltre certe “vulgate”. Per questo, lui uomo della sinistra democristiana, fu così osteggiato dalla sinistra comunista. Fondò anche un partito che sostenne il governo D’Alema. Ha lasciato la più discussa ,ma anche la più pulita testimonianza di un periodo storico travagliato. I tempi non sono comunque ancora maturi per un giudizio complessivo. Io non nascondo che gli ho voluto bene e spesso ho condiviso certe sue posizioni poco ortodosse.

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LETTERE  scrivere a quaglieni@gmail.com
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 Marcello Foa e Montanelli 
Cosa pensa del giornalista Marcello Foa nuovo presidente gialloverde della Rai ?     Fabrizia Dall’Oglio 
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Pur essendo stato un giornalista apprezzato da Indro Montanelli tanti anni fa,ritengo che oggi sia del tutto estraneo allo spirito indipendente del maestro.E’ troppo di parte per una carica di garanzia.Spero venga stoppato dal voto della Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai che deve eleggere il presidente con maggioranza qualificata.Le recenti scelte politiche di Foa per Trump, Putin e il sovranismo ,i suoi giudizi sprezzanti sul presidente della Repubblica non lo rendono idoneo a quell’incarico.In ogni caso , assai più importante di Foa ,e’ il fatto che la maggioranza di governo stia attuando una lottizzazione selvaggia di tutti i posti di potere che fa rimpiangere la democrazia cristiana.E anche l’idea di “cacciare i parassiti “dalla Rai fa pensare ad atteggiamenti giacobineggianti del tutto illiberali,incompatibili con una democrazia che rispetti le minoranze.
Una settimana di festa per Segre 
In settembre l’avvocato Bruno Segre compirà 100 anni. Un bel traguardo, ma trovo esagerato avergli dedicato una settimana di festeggiamenti. Cosa ne pensa?   Susanna Vio
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Io sono amico di Segre da quando combattemmo insieme la battaglia per il divorzio. Facemmo allora centinaia di incontri in tutto il Piemonte insieme.Lo stimo e lo apprezzo per la sua coerenza appassionata,anche se le mie idee di laico liberale sono diverse dal suo laicismo irruente e un po’ ottocentesco. Ho letto il programma dei festeggiamenti. Forse è un po’ troppo ridondante . Ho anche notato tra i lodatori occasional gente che non ha mai adeguatamente considerato Segre ,a cui voglio fare, in anteprima, i più affettuosi auguri di buon compleanno. La sua e’ una vita esemplare che merita di essere onorata.
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