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SPIGOLATURE DI VITA E STORIE TORINESI

La rubrica della domenica

di ilTorinese pubblicato domenica 3 febbraio 2019
Le “madamine” tentate dalla politica – Salvini a Chiomonte – La Maglie tra droga, terrorismo e pci
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Le “madamine” tentate dalla politica
Una lettera aperta alla signora Ghiazza, l’ex cacciatrice di teste che ha scelto la politica ,mi ha provocato critiche aspre e dozzinali, false ed imprecise ,tutte di ordine personale  Sono stato attaccato come misogino e sessista, ma non ho letto argomenti validi in difesa di chi ,approfittando della notorietà acquisita con l’apporto di 30mila persone accorse ingenuamente in piazza ,intende tradurre il suo discorso in politica attiva e,se possibile, … elettiva. Una scelta lecitissima, ma, a parere di chi scrive, non proprio corretta, anche perché manda all’aria il comitato dichiaratamente apartitico sì Tav La dimostrazione non si è fatta attendere perché, stando al Corriere Torino di sabato 2 febbraio, anche le altre sei “madamine” intenderebbero entrare anch’esse in politica. Una pagina da dimenticare, se le cose andranno davvero così. In futuro bisognerà infatti evitare di scendere in piazza su invito di persone politicamente sconosciute, per evitare di farsi usare per fini non definiti in partenza, anzi accuratamente celati. In ogni caso, non è misoginismo criticare le posizioni di alcune signore. Le signore che si espongono, non possono pensare di avere un salvacondotto speciale che le protegga dalle critiche. Le donne politiche Torino le ha avute: pensiamo al sindaco Magnani Noya, al presidente del Consiglio Regionale Spagnuolo, alla vice presidente della Regione Vetrino, all’assessore Prest. Anche comunisti e democristiani ebbero donne politicamente avvedute come Arian Levi e Girola Gallesio. Con la II e III repubblica il livello di uomini e donne indistintamente e’ diminuito drasticamente. Chi mi accusa di posizioni misogine che mi sono da sempre estranee per scelta culturale maturata in decine d’anni di impegno culturale e civile, mi fa pensare ad un professore ebreo che incredibilmente definiva antisemita chiunque dissentisse da lui su qualsivoglia argomento, anche se del tutto estraneo alla questione semita. Era un tipo bizzarro a cui nessuno in verità prestava attenzione. Mai avrei pensato a tanto settarismo nei sostenitori, in verità, pochi, ma molto accaniti, delle “madamine” .Quanta grossolanità! Dovendo scegliere, allora è meglio l’usato sicuro dei partiti , in primis di Mino Giachino che non ha mai nascosto le sue simpatie politiche e non si è amantato di ipocrisia, raccogliendo in una petizione oltre centomila firme. E non mi si dica che scrivo queste osservazioni perché Giachino è un uomo…
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Salvini a Chiomonte
 Salvini visita i cantieri di Chiomonte in veste ufficiale di Ministro degli interni e trova la soluzione in quattro e quattr’otto: ridurre i costi del Tav per dirottare i fondi sulla metro torinese. Una soluzione che palesa il pressappochismo di Salvini che senza competenze tecniche e senza il supporto di tecnici risolve con una delle sue solite dichiarazioni demagogiche e semplicistiche il problema del Tav a basso costo. Una sparata propagandistica inaudita che solo gli sciocchi o i faziosi possono prendere per buona . Adatta, al massimo, al suo collega Toninelli che delle cose improvvisate e poco o nulla fondate è il maestro. Il Piemonte ha bisogno di gente seria che non speculi, ne’ a destra né a sinistra, sul Tav per ragioni elettorali. Chi lo fa, deve essere condannato senza incertezze.
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La Maglie tra droga, terrorismo e pci
La giornalista Anna Maria Maglie, malgrado sia stata pizzicata per una questione di rimborsi, sembra una probabile candidata ad un ruolo di prestigio sulla rete 1. Minzolini per una questione simile venne allontanato dalla direzione del Tg1. In un’intervista ha giustificato la suaadesione al partito comunista ( prima di diventare craxiana ), affermando che le scelte erano solo tre : drogarsi, entrare nel terrorismo o iscriversi al pci. Per una moderata come lei l’ultima era la scelta giusta. In effetti la Maglie ,nel suo orizzonte limitato, non ha neppure concepito che nella Prima Repubblica esistevano altri partiti oltre a quello comunista e che c’era anche l’alternativa di non immischiarsi nella politica e nella droga, per non parlare del terrorismo. Molti giovani sono cresciuti senza questi dubbi e sono cresciuti bene . Erano anni difficili, ma chi non era tarlato dalle ideologie o dalle distorsioni delle mode sociali ,poteva vivere bene la propria giovinezza, studiando e divertendosi o impegnandosi su altri fronti, come abbiamo fatto io e tanti miei amici . Nessuno di noi ha provato la droga, nessuno è diventato terrorista (anzi ha combattuto I terroristi), nessuno di noi si è iscritto al partito comunista.
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Lettere     scrivere a quaglieni@gmail.com 
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I GUAI DELL’EX PORTAVOCE
Cosa pensa di Pasquaretta inquisito per estorsione di Appendino di cui era portavoce ?
                                                                        Gino de Angeli 
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Pasquaretta si era già distinto per i 5 mila euro ottenuti per una consulenza quando era portavoce del Sindaco .Adesso sembrerebbe estorsore della stessa Sindaca. Attendiamo il giudizio dei magistrati, ma il dato evidente e’ che Appendino non sa scegliere i più diretti collaboratori. E per un sindaco è grave. Pasquaretta fino a ieri, prima di essere licenziato, era in forze all’ufficio stampa della sottosegretaria grillina Laura Castelli, un altro personaggio che spicca per la sua preparazione e le sue comparsate televisive. 
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