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SPIGOLATURE DI VITA E STORIE TORINESI

La rubrica della domenica

di ilTorinese pubblicato domenica 16 dicembre 2018

Battisti il terrorista uccel di bosco  – Il papiro, la Compagnia di San Paolo e la truffa – Lettere

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Battisti il terrorista uccel di bosco 
Il  presidente del Brasile aveva promesso durante la campagna elettorale di estradare in Italia il  criminale comune e terrorista rosso Cesare Battisti,diventato nel frattamento uno scrittore di romanzi noir. Lula lo aveva difeso e coccolato come un perseguitato politico,un po’ come Mitterrand fece con tanti terroristi italiani accolti in Francia.Ma la Polizia brasiliana non ha vigilato e Battisti e’ diventato di nuovo uccel di bosco. Uno smacco anche  per Salvini .Ma uno smacco soprattutto per gli eredi delle vittime uccise da Battisti che porta indegnamente il nome e il cognome del martire  Trentino impiccato dagli Austriaci perché,suddito austriaco , si arruolò come alpino nell’Esercito italiano durante la Grande Guerra.Tanto grane e nobile il Trentino , tanto abietto il Cesare terrorista .

Il papiro, la Compagnia di San Paolo e la truffa
La magistratura torinese ,dopo molti  anni ,ha finalmente acclarato che il papiro  di Artemidoro e’ un falso e che la  sua vendita alla compagnia di San Paolo per 2 milioni 750 mila euro era una truffa in piena regola . Per anni il filologo Luciano Canfora e la giornalista Barbara Notaro Dietrich hanno sostenuto la  battaglia volta a dimostrare la falsità del papiro contro il superbo prof. Settis che  ne sosteneva l’autenticità
La magistratura si è espressa,ma ormai il reato di truffa e’ prescritto e la Compagnia di San Paolo ha rinunciato  incredibilmente a rivalersi  per il danno subito.Sarebbe interessante sapere il motivo di questa incredibile rinuncia. I giornali hanno parlato pochissimo di questo scandaloso acquisto e l’idea è  parsa quella di trasferire  rapidamente nel dimenticatoio il fattaccio . Io credo invece che i vertici della Compagnia che decisero l’acquisto ,dovrebbero essere perseguiti per iniziativa della Compagnia  medesima,pena la perdita di ogni credibilità . Una sola persona ha pagato duramente  ed e’ la direttrice del Museo Egizio di Torino che si rifiutò di esporre il papiro falso .Eleni Vassilika rivelo ‘ di essere una studiosa seria e autonoma: il feroce “ sistema Torino”  la elimino ‘ brutalmente perché non obbediente.  La vicenda del papiro non può finire così . Essa rivela che la Compagnia di San Paolo nella sua arroganza ritiene di poter fare tutto ciò che vuole ,come rivelano i suoi vertici di oggi e di ieri.

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Lettere    scrivere a quaglieni@gmail.com

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Declino
Ha letto della chiusura del gioielliere Olivero ,una delle eccellenze torinesi ? Un altro segno del declino di Torino.    Filippo Giusti

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La bella gioielleria e’ l’ultimo segno di una crisi iniziata anni fa con la chiusura di Cartier e della gioielleria Fasano  in via Roma .Dopo di allora c’è stato il diluvio della chiusura delle eccellenze torinesi in ogni campo : da Castagno e Peroquet  nell’alimentazione a Ruffatti in quello dell’abbigliamento . La Torino borghese, la nostra Torino  – ammesso che non sia stata essa stessa travolta dalla crisi-ha perduto i suoi punti di riferimento . Persino il ristorante del Cambio ha dovuto cambiare pelle per sopravvivere, rinunciando alla sua tradizione storica un po’  vecchiotta , come diceva Valdo Fusi, per ridurli a vivere all’ ombra di un cuoco immeritatamente troppo celebrato che ha stravolto gastronomicamente  il ristorante di piazza Carignano. Forse purtroppo  non resisterà neppure Sir Wilson che nel campo dell’abbigliamento e’ rimasto l’ultimo fiore all’occhiello  in piazza Carlo Felice.   (foto V. Maiorano)

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Moncalieri non è periferia

Abito a Torino al confine con Moncalieri. Solo recentemente mi sono informata sulle attività culturali del Comune di Moncalieri che ho incominciato a seguire con una certa assiduità; sono rimasto colpita perché Moncalieri non è  più una periferia di Torino, ma una città che ha riscoperto la sua storia e promuove eventi culturali che fanno invidia al capoluogo.    Luigina  Ferro
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Alla radice del mutamento della politica culturale del Comune di Moncalieri c’è un nome, quello dell’assessore Laura Pompeo , donna colta, capace ,grande ed entusiasta organizzatrice di eventi  . Ad esempio , ha saputo valorizzare il Castello e il Po ricordato a Moncalieri più per i salvataggi del grande Abellonio che come risorsa per il tempo libero e il turismo. Se invece di Parigi, ci fosse stata Assessore Regionale  alla cultura e al turismo Pompeo, tutto sarebbe cambiato, a partire dalla vicenda sempre più deprimente del Salone del Libro diventato un feudo del circolo dei lettori fondato da Parigi ,che rischia di naufragare in modo clamoroso  e deprimente per Torino .

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