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SPIGOLATURE DI VITA E STORIE TORINESI

La rubrica della domenica

di ilTorinese pubblicato domenica 25 novembre 2018

Le “madamine” escluse – Gipo Farassino – Marcello veneziani – Lettere

 

 

 

Le “madamine” escluse

Organizzare eventi e’ importante ed aver organizzato quello di piazza Castello del 10 novembre per la Tav e’ sicuramente un fatto significativo. Abbiamo ascoltato le “madamine” in tv e l’immagine che ne e’ derivata non è stata delle migliori perché hanno candidamente dichiarato di non sapere quasi nulla di Tav,avanzando argomentazioni molto fragili. Il fatto che anche il presidente Conte le escluda da un incontro,mentre la Appendino apra loro le porte e’ un altro aspetto negativo. Non vorremmo che la spinta propulsiva del 10 novembre fosse destinata ad arrestarsi e alla fine a trarre vantaggio dai trentamila in piazza fosse il solito Chiamparino alla frenetica ricerca di una riconferma a presidente della Regione dopo cinque anni di gestione deludente e grigia .Il povero Bartolomeo Giachino è quasi patetico nel volersi ritagliare un ruolo che non può avere nel cercare di convincere Salvini a sostenere la Tav: il capo leghista si muoverà solo per interessi elettorali ,estraneo come si dimostra ai problemi piemontesi ,come tutti i lumbard da Bossi in avanti . 

 

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Gipo Farassino

Si è aperta presso la biblioteca del Consiglio regionale una piccola mostra su Gipo Farassino a quindici anni dalla morte. Farassino e’ stato un personaggio dello spettacolo piemontese che non e’ mai riuscito ad andare oltre i confini della regione.Un personaggio folcloristico che,fatto il suo tempo come attore,dopo un passato nel PCI ,si convertì alla Lega di cui divenne consigliere regionale,assessore e deputato europeo. Ricordo di averlo sentito, appena eletto in Regione, chiedere quale sarebbe stato il suo ufficio e il suo stipendio, certamente non un bellissimo esordio. Non venne candidato sindaco contro Valentino Castellani perché persino i leghisti si accorsero della sua inadeguatezza anche nell’esprimersi in italiano. Macario era di gran lunga superiore a Gipo che si cimentò anche come ristoratore. Per come ho potuto conoscerlo, era una persona piuttosto grezza che otteneva successo solo presso un pubblico di bocca buona  Ma forse sono io che detesto ogni facile piemontesismo e ogni concessione al dialetto che non ho mai considerato una lingua e quindi non riesco ad apprezzare certe manifestazioni gianduiesche regional -popolari. La Lega in Piemonte ha sempre avuto personaggi piuttosto modesti ed ha continuato su questa strada, se eccettua il presidente della Regione Roberto Cota. E’arrivata ad avere persino Borghezio che dalle posizioni giovanili di estrema destra si convertì al leghismo verboso e roboante,mantenendo toni e asprezze palesemente inconciliabili con la democrazia . Gipo va ricordato per qualche canzone nostalgica della Torino che fu, ma sinceramente non può essere preso seriamente per il suo impegno politico, tra il resto assai incoerente, passato anche attraverso una militanza comunista molto obbediente ed ortodossa, propria dei “compagni” di Barriera di Milano e di Borgo San Paolo,le due storiche roccaforti rosse torinesi.

 

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Marcello Veneziani

I libri di Marcello Veneziani potevano essere una lettura anche piacevole essendo egli un dissacratore della demagogia di sinistra di matrice sessantottina,ma oggi leggerlo diventa quasi intollerabile perché il suo pensiero reazionario è diventato ancora più palese e il suo andare controcorrente si è trasformato nel sostenere in modo acritico e fazioso il sovranismo oggi di moda,quello che lui chiama un’internazionale delle patrie sovrane ,citando Steve Bannon.Quando Veneziani sostiene che il sovranismo non può essere antieuropeo,dice una cosa non vera .Da persona intelligente qual è ,riconosce la necessità per i sovranisti di avere delle élites intelligenti, anche se gli esempi finora visti ci rivelano classi dirigenti molto scadenti, tutte fondate sulla demagogia spicciola e su un linguaggio virulento.Pur difendendo tesi aberranti, riconosce che manca ancora un livello più alto di sovranismo che si sposi con un disegno civile ,politico,culturale ,concludendo speranzoso che esso è <<uno spiraglio di luce,di storia e di speranza>>. Era più genuino – lo dico con franchezza – il Veneziani nostalgico del fascismo, anche se le sue posizioni odierne non sono sostanzialmente cambiate ,perché dietro il sovranismo troviamo il nazionalismo e persino il razzismo di sempre che rendono inaccettabili le sue idee, profondamente antidemocratiche ed assolutamente illiberali. Con Veneziani si passa dalla democrazia illiberale di Orban all’antidemocrazia autoritaria . 

 

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Lettere scrivere a quaglieni@gmail.com

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Ricordare Guareschi

Domenica sono venuta da Civitavecchia ad ascoltarla a Roma a ricordare Guareschi. E’ stata una bellissima occasione per ricordare un grande scrittore e un grande italiano.Grazie.  Elisa Giani        

 

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Per ricordare Guareschi a 50 anni dalla morte e a 110 anni dalla nascita e’ stato fatto molto poco. Un governo così non può neppure capire chi sia stato Guareschi .E’ uscito un francobollo in suo onore ,il cui merito e’ attribuibile al Governo precedente perché la pratica per una emissione richiede un iter di circa due anni.Ho voluto parlare dello scrittore italiano più tradotto nel mondo,ma anche del patriota che soffrì la prigionia tedesca in Polonia e in Germania come ufficiale fedele al giuramento prestato.Ho voluto evidenziare la grande battaglia di libertà combattuta per le elezioni del 18 aprile 1948 ,quando i comunisti minacciarono la esile democrazia italiana .Alcune sue vignette sono entrate nella storia d’Italia ,come il suo settimanale “Candido” che il filosofo esistenzialista Nicola Abbagnano definiva un <<distillato di intelligenza>> ,pur non condividendo le posizioni politiche del giornalista . 

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La Mafia nigeriana

Cosa pensa della mafia nigeriana ? Il governo se la prende con i rom e i sinti, ma il pericolo forse è questo che, finora , è rimasto in ombra anche sui grandi giornali. Lettera firmata                           .                                                                                                                                     Concordo con lei. E’ una gravissima minaccia, la mafia nigeriana si sta impadronendo di pezzi consistenti di intere città soprattutto per la tratta della prostituzione e per lo spaccio di droga.E’ una mafia violenta,selvaggia che non ha nulla da invidiare a quella nostrana ,anzi è sicuramente peggiore.Occorrerebbe affrontarla con la durezza necessaria ,ma forse non c’è ancora la consapevolezza della serpe che ci stiamo allevando in seno. Torino e’ una delle città più esposte. La stessa autorità dello Stato e la sicurezza dei cittadini vengono ogni giorno messe a durissima prova.Bisogna passare dall’eterna propaganda ai fatti concreti.

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