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SPIGOLATURE DI VITA E STORIE TORINESI

La rubrica della domenica

di ilTorinese pubblicato domenica 18 novembre 2018

Rossi di Montelera – Le  capaci “madamine” di Torino – Lettere

 

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Rossi di Montelera
E’ mancato improvvisamente, mentre era a caccia in montagna ,poco più  che settantenne , il Conte Luigi Rossi di Montelera ,noto imprenditore ed ex politico democristiano ,dopo aver subito un rapimento che gli diede vasta notorietà . Eravamo compagni di liceo e  lo vidi all’opera 50  anni fa quando era all’ Interfacolta ‘ in rappresentanza del gruppo “   Viva Verdi”. Dimostro ‘ di non capire  il  ‘68 a cui non  seppe opporsi :infatti il suo  gruppo venne travolto senza resistere .Era già allora un Dc inconsapevole.  Per combattere i contestatori  e la loro violenza ci voleva altra tempra  di persone con idee politiche chiare e cultura politica adeguata . Mi ha stupito che fosse cacciatore . Ad un uomo sempre così a modo la caccia non si addiceva . Era un galantuomo apparentemente fragile ,ma molto determinato  e persino cocciuto ,privo tuttavia di personalità politica ; infatti il massimo della sua carriera pubblica fu il posto di sottosegretario al  Turismo. Tangentopoli nel 1992 pose fine alla sua carriera parlamentare con il crollo della Dc che segno ‘ anche la fine dei suoi consensi elettorali che inizialmente furono molto ampi sull’onda del rapimento che affrontò con coraggio e una buona dose di fortuna . Era un uomo algido ,incapace di una vera passione politica .Tanto diverso dal Conte Edoardo Calleri di Sala, spregiudicato, ma politico  Dc di razza ,con un passato eroico nella Resistenza. Quella dei Rossi di Montelera era nobiltà recente ,concessa nel 1911 a Teofilo Rossi sindaco di Torino dal 1909 al 1917 e ministro nel primo governo Mussolini. Il predicato di riferisce al monte Lera alle spalle del paese di Val della Torre ,nei pressi di Alpignano e Pianezza ,dove la famiglia Rossi possedeva e ancora possiede una villa. La storia imprenditoriale della famiglia Rossi finì molti anni fa con la cessione dell’azienda  “ Martini &Rossi “a Bacardi ,una delle prime cessioni ad un’impresa estera di un’attività italiana in cui bazzico ‘ anche Luca di Montezemolo .


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Le  capaci “madamine” di Torino


Le madamine mi sono piaciute, hanno saputo far scendere in piazza più di 30mila persone, compreso chi scrive e che è restio alla piazza per abito mentale . Meno opportuno Bartolomeo Giachino e il suo lungo e grossolano discorso in piazza Castello che ha rischiato di rovinare tutto.  Sono molto , molto meglio delle madamazze del museo egizio e della trasmissione di Fazio . Sono limpide, immediate, senza trucchi mediatici. Resisteranno ?O Chiamparino le vorrà strumentalizzare o altri vorranno candidarle nell’illusione di prendere dei voti che non hanno? La manifestazione c’è stata, adesso viene il momento più difficile . Dovranno sapersi muovere. Crozza con loro ,venerdì scorso, e’ stato molto ingeneroso. Io ,fino a prova contraria, tifo per le madamine, almeno per sei su sette. Una la conobbi anni fa e mi sembro ‘ un po’ sprovveduta .Ma forse anche lei e’ migliorata .E’ certo che i prossimi passi delle madamine saranno molto difficili .L’improvvisa notorietà mediatica potrebbe provocare loro grossi abbagli e conseguenti sbandamenti .Mi auguro di tutto cuore che non accada per il bene di Torino dove i partiti hanno totalmente  fallito .

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Lettere     scrivere a quaglieni@gmail.com

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Francia, Italia e la Grande Guerra

In Francia onorano  per oltre una settimana la Vittoria della Grande Guerra, l’Italia le ha dedicato un giorno. Il governo giallo- verde ha declassato o ignorato totalmente la ricorrenza. Da storico cosa ne pensa ?              

                                                                               Luigi Greppi ex alpino, nipote e figlio di alpini

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Penso che siamo un paese senza storia che lascia ai vari Cazzullo insolentire Gabriele D’Annunzio e a tanti cretini immemori e pasticcioni di parlare e persino di scrivere. In Francia hanno onorato giustamente il maresciallo Petain ,senza considerare la tragedia di Vichy del 1940. Il maresciallo fu un eroe della Grande Guerra .I n Italia non una parola per il Re Soldato,naturalmente. Va anche detto che ci sono stati improvvisatori in Italia che ,invece di rievocare ,hanno pasticciato, improvvisando cose più grandi di loro ,come ho potuto vedere a Sanremo di persona dove venni invitato.
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Asfaltatura infinita

Ho un negozio in via Maria Vittoria . Il proliferare di dehors ha fatto sì che asfaltare cento metri di via ha comportato più di 15 giorni, bloccando la via nel mese di novembre. Una vergogna .
                                                                                                                          Lettera firmata

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Cosa pretende da dei grillini? I blocchi di Piazza Baldissera gridano  vendetta . Un nugolo di dilettanti incapaci ,allo sbaraglio. Le madamine, se vogliono ,hanno altri motivi di protesta . Anzi, i torinesi hanno il dovere di non dare tregua a questi grillini e alla loro capa Appendino . Basta ! E’ ora di dire basta . Ovviamente, senza portar acqua a Chiamparino che merita di andare a casa a godersi la pensione.

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