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SPIGOLATURE DI VITA E STORIE TORINESI

La rubrica della domenica

di ilTorinese pubblicato domenica 28 ottobre 2018

Alitalia e Ferrovie  – Il Duca d’Aosta, il comandante della III Armata – Lettere

 


Il Duca d’Aosta, il comandante della III Armata
In piazza  Castello a Torino di fronte al Regio c’è il monumento al Duca Emanuele Filiberto di Savoia -Aosta, li mitico comandante della “invitta “terza Armata che venne sepolto a Redipuglia nell’immenso  sacrario insieme ai suoi uomini,centomila caduti della Grande Guerra ed alcuni condottieri di quel conflitto. Abitava a Torino nel palazzo Cisterna ,la residenza storica  dei Duchi d’Aosta.Nelle grandi occasioni commemorative  passate il luogo per ricordare i Caduti a Torino era quel monumento attorniato dai soldati della Grande Guerra. Mi ricordo che giovanissimo partecipai ad un ricordo che si concluse con la lettura del Bollettino della Vittoria. Il 24 maggio 2016 , centenario dell’inizio della guerra, il Sindaco Piero Fassino scelse quel luogo per tenere uno dei suoi migliori discorsi come sindaco di tutti i torinesi di ogni orientamento. Quest’anno, nel centenario che  il governo non ha voluto festività nazionale, si farà il solito alza- bandiera in piazza Castello ,ma dalla parte  opposta a quella dove si erge il monumento al Duca, il padre di quell’Amedeo di Savoia che fu giovanissimo combattente nella guerra 15-18 e divenne l’eroe dell’Amba Alagi a cui il nemico inglese rese l’onore delle armi nel 1942. Oggi siano governati da gente senza storia, senza  competenze, improvvisatori della peggior specie. Aver dimenticato il Duca d’Aosta, eroe tipicamente di matrice torinese, è una vergogna. Ovviamente anche Vittorio Emanuele III,il re soldato, sarà dimenticato, anzi si coglierà anche la data del IV Novembre per considerare il capro espiatorio di tutti gli errori del fascismo.


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Alitalia e Ferrovie
L’Alitalia è un’azienda decotta, Trenitalia a stento riesce a fare il suo servizio nel settore dei treni veloci. I treni regionali sono ridotti a tradotte , da Genova ad Alassio, ad esempio,  occorrono  due ore senza aria condizionata   e sedili rovinati  in grande  abbondanza.  Come si può pensare di rilanciare Alitalia ,fondandosi su un’alleanza con TreniItalia?  Solo geni come Toninelli si baloccano  con queste follie, trascurando il ponte di Genova che è ancora fermo al 14 agosto. 


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Rotonde e semafori

Il Comune di Torino vuole eliminare le rotonde  ripristinare i semafori in corso Maroncelli e in altre zone della città dove il traffico è difficoltoso. E’ evidente che i semafori peggioreranno ulteriormente la situazione. Cosa ne pensa?               Ettore Rigola
                                                                    
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Ne penso tutto il male possibile soprattutto per le motivazioni addotte dall’assessore che  vuole evitare i sottopassi, gli unici che potrebbero snellire la circolazione. L’assessore sostiene che non bisogna spendere soldi per migliorare  il traffico  perché, anzi ,bisogna costringere i torinesi a prendere i mezzi pubblici o andare a piedi, come rivela anche il progetto relativo alla ZTL ad orario prolungato a 5 euro la volta. Sembra di essere tornati indietro al periodo della giunta Novelli che confuse il metrò con il maxi tram e fece ritardare il oltre dieci anni la costruzione del metrò :una linea appena e quindi poco utile alla maggioranza dei torinesi. Con gente così la città è destinata a morire. Per non parlare del blocco della TAV, considerata un’opera superflua solo da chi non capisce cosa sia una grande città  in via di sviluppo. 

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