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All’ordine del giorno della riunione anche lo stato dell’arte della Tangenziale di Fossano

La Regione trasferisce ad Anas 1000 km di strade

di ilTorinese pubblicato lunedì 3 luglio 2017
Il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e il presidente Anas Gianni Vittorio Armani si sono incontrati oggi a Torino per fare il punto sul alcuni dei principali temi che riguardano la Regione
In particolare, nel corso della riunione, è stato approfondito lo stato di avanzamento delle attività volte al trasferimento di alcune strade ad Anas , passate a suo tempo alla Regione Piemonte con l’introduzione del c.d. Federalismo stradale. Nell’occasione è stata ribadita da entrambe le parti la positiva sinergia che si è instaurata tra Anas e Regione, che ha portato alla individuazione di circa 1000 chilometri di strade interessate al rientro suddivise tra le province della Città Metropolitana di Torino, Alessandria, Asti, Biella, Cuneo e Novara. Tale operazione è stata resa possibile anche  grazie all’impegno della Regione Piemonte che si è fatta promotrice dei necessari accordi con le suddette Amministrazioni. All’ordine del giorno della riunione anche lo stato dell’arte della Tangenziale di Fossano, dove il 18 aprile si è verificato il crollo improvviso di una campata dello svincolo di Marene.
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Il Presidente Armani ha ricordato che a seguito del crollo, oltre alla necessaria collaborazione con l’Autorità giudiziaria, Anas ha avviato un vasto programma di verifiche su tutte le 114 campate delle opere d’arte che costituiscono la tangenziale di Fossano. Attività condotte a partire dal 24 aprile che hanno utilizzato tecniche di analisi all’avanguardia dirette ed indirette per poter indagare al meglio lo stato dei viadotti. Entro il 20 luglio saranno completate tutte le azioni di indagine, comprese le verifiche tramite georadar e le prove di carico su tutto il sistema di viadotti. Pertanto, assieme agli esperti del Politecnico di Torino, sarà possibile fissare la data di riapertura della Tangenziale. Per quanto riguarda il viadotto crollato, Anas ha stimato di poter bandire entro l’anno in corso la gara d’appalto per la ricostruzione dell’opera che, da previsioni, sarà interamente in acciaio.  Il Presidente Armani ha inoltre annunciato che, grazie all’ottenimento del finanziamento dell’opera, Anas entro il corrente mese di luglio bandirà la gara per la ricostruzione del corpo stradale tra i chilometri 71.100 e 71.300 della Strada Statale 28 nel Comune di Priola, gravemente danneggiato dall’alluvione del novembre 2016. L’avvio delle procedure di appalto è stato possibile grazie all’inserimento dei lavori nel recente decreto di anticipazione fondi del Contratto di Programma 2016. Sulla Strada Statale 34 è stato concluso lo studio congiunto Anas-Regione Piemonte per individuare i punti su cui intervenire e ora Anas sta studiando gli interventi prioritari da avviare mentre la Regione Piemonte ha chiesto ulteriori fondi allo Stato per finanziare l’intero programma.
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Per quanto riguarda il cantiere di costruzione del nuovo tunnel del Colle di Tenda, nel corso della riunione è stata ricostruita la complessa vicenda. Lo scorso 24 maggio, su disposizione della Procura della Repubblica di Cuneo, l’intero cantiere è stato posto sotto sequestro e sono stati avviati, con la nomina dei Consulenti Tecnici della Procura e di tutti i soggetti coinvolti, gli accertamenti richiesti. Anas, dichiarata parte offesa nel procedimento, ha collaborato con le indagini e gli accertamenti tecnici sinora eseguiti, mantenendo la custodia giudiziaria delle opere sia sul versante italiano sia sul versante francese.  In particolare sul versante francese, Anas ha in corso un monitoraggio quotidiano del muro di sostegno tramite rilievi a vista con propri sorveglianti e un monitoraggio topografico settimanale da parte di una società specializzata. Nei prossimi giorni verranno rese disponibili sul sito web del Tenda quattro letture quotidiane, fruibili alle autorità italiane e francesi.  Sul versante italiano, Anas ha in corso di esecuzione una serie di attività di presidio e controllo delle aree di cantiere sottoposte a sequestro, preventivamente autorizzate dalla Procura di Cuneo, e in particolare il monitoraggio del fronte e scavo della galleria non rivestito, mediante l’installazione di mire ottiche a letture periodiche; l’installazione di pompe per il drenaggio dell’acqua in galleria; la realizzazione di opere di interdizione dei by-pass tra vecchia e nuova galleria. Gli accertamenti tecnici disposti dalla Procura sono attualmente in corso mediante sopralluoghi, indagini e misurazioni e vedono impegnati, oltre ai consulenti della Procura, anche i tecnici ed esperti di Anas, che allo stato sono in attesa di ricevere la perizia del Pubblico Ministero che sarà redatta al termine delle operazioni peritali. Una volta dissequestrato il cantiere, Anas ordinerà all’Appaltatore, in aderenza ai risultati degli accertamenti tecnici, di riprendere i lavori ripristinando o ricostruendo le opere oggetto di dissesto e recuperando per quanto possibile i tempi decorsi. Anas vigilerà affinché l’impresa predisponga un cronoprogramma dei lavori atto a garantire il risultato nel più breve tempo possibile.