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Le azioni che sono messe in campo sono volte a intercettare e coinvolgere le vittime di tratta affiancandole e sostenendol

La Regione Piemonte contro la tratta: investiti più di 2.000.000 di euro

di ilTorinese pubblicato sabato 17 giugno 2017

La Regione Piemonte è in prima linea nel contrasto al fenomeno della tratta di esseri umani. Tante sono le risorse e le iniziative che sono state messe in campo dall’amministrazione regionale e che sono volte a sostenere la Rete regionale composta da enti locali ed enti no profit.

Il Piemonte nel periodo che va da settembre dello scorso anno a novembre di quest’anno ha programmato un investimento di 1.117.481,54 euro per contrastare il fenomeno della tratta. Sono risorse previste nel bilancio approvato per il 2017 dal Consiglio regionale. Del totale 708.537,95 euro verranno distribuiti a cinque enti no profit (Gruppo Abele, Piam, Tampep, Papa Giovanni, Liberazione e speranza) e 408.943,59 euro saranno distribuiti a 3 enti locali (Torino, Bra e Cissaca – Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio Assistenziali dei Comuni dell’Alessandrino). Questi ultimi hanno già ricevuto dalla Regione Piemonte 127.000 euro per progetti di contrasto al fenomeno della tratta per il periodo di fine 2016 e inizio 2017.

A esse si devono aggiungere le risorse dedicate al Bando POR FSE per “Interventi di politica attiva di natura integrata e complementare ai servizi al lavoro a favore delle vittime di grave sfruttamento e tratta”, che peserà per un totale di 1.000.0000 di euro. Un bando che mira a sviluppare livelli di autonomia personale e di piena inclusione favorendo, al contempo, la tenuta nei programmi di reinserimento e riducendo il rischio di ricaduta. Le azioni che sono messe in campo sono volte a intercettare e coinvolgere le vittime di tratta affiancandole e sostenendole in un percorso integrado che prevede attività psixo-socio educative di motivazione ed empowement; assistenza sanitaria, psicologica e supporto legale; corsi di formazione e servizi utili a individuare e validare le competenze professionali. Le organizzazioni che si sono aggiudicate le risorse di questo bando sono: Associazione Ideadonna Onlus, Arcidiocesi di Torino – Ufficio Pastorale Migranti, Associazione Gruppo Abele Onlus, Coop. Soc. Progetto Tenda, Associazione Liberazione e speranza Onlus, PIAM Onlus Asti, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. L’assessora regionale alle Pari Opportunità Monica Cerutti ha messo in evidenza come sia importante rafforzare nelle vittime di tratta la consapevolezza delle proprie capacità e aspirazioni riducendo in loro il sentimento di impotenza e sfiducia. Allo stesso tempo, oltre all’inserimento lavorativo, si deve anche definire un progetto che sia coerente con le competenze possedute e aiutare i soggetti in questione a sviluppare le capacità di ricerca attiva del lavoro. Attenzione specifica anche alle donne madri per l’inserimento e il rapporto con i servizi educativi e scolastici per la fruizione di servizi integrativi di custodia e di aggregazione esistenti sul territorio. Queste risorse rientrano nella programmazione che la Regione Piemonte definisce all’interno della Cabina di regia regionale contro la tratta che verrà convocata a inizio luglio. Parallelamente si stanno definendo con le prefetture progettualità specifiche che vadano a integrare il sistema di emersione della tratta con quello dell’accoglienza dei richiedenti asilo, anche a fronte di un fenomeno sempre più diffuso numericamente e preoccupante che richiede risorse aggiuntive. È anche in fase di approfondimento la sottoscrizione di un protocollo sperimentale tra Regione, Questura di Torino e alcuni presidi ospedalieri tra cui il Sant’Anna di Torino e alcuni consultori, volto ad “agganciare” potenziali vittime di tratta nel momento in cui si rivolgono ai servizi sanitari.

L’assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte ha voluto sottolineare come l’importante sforzo della Regione Piemonte sia un segnale evidente di come tematiche di questo tipo stiano a cuore dell’amministrazione regionale che è impegnata nella lotta per il sostegno dei diritti di tutte le persone presenti sul territorio regionale.

(foto: il Torinese)