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Di Andrew Lloyd Webber. Commistione di generi musicali diversi ispirato all'opera nell'alternanza di canto e recitativo

La leggenda di Evita nel musical al Regio

di ilTorinese pubblicato lunedì 7 maggio 2018

In Argentina Evita Peron, ancor prima di morire a soli 33 anni, di tumore, era già entrata nella leggenda e la sua figura emanava e, al tempo stesso, continua ad emanare un irresistibile magnetismo che trascende qualsiasi credo e nazionalità. Ha riscosso un enorme successo di pubblico la rappresentazione al teatro Regio di Torino del musical “Evita”, in scena fino al prossimo 8 maggio, un lavoro piuttosto ambizioso che si richiama alla tradizione dell’opera italiana nell’alternanza di canto e recitativo, traendo, appunto, la sua forza dall’interazione tra stili musicali diversi, quali il rock, il pop, il tango ed il folklore spagnolo, mescolati tutti a suggestioni di Puccini e di Britten, per creare una partitura ricca di tensione drammatica e di canzoni indimenticabili. Come non ricordare testi quali “Don’t cry for me Argentina”, cantata da Evita dal balcone della casa Rosada, il giorno della proclamazione dell’elezione a presidente del marito, il 17 ottobre del ’45, e “Another Suitcase in Another Hall”, originariamente cantata da Barbara Dickson nel disco originale e, nelle successive versioni, dall’amante di Peron?

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Il celebre musical composto da Andrew Lloyd Webber, su versi di Tom Rice, nel 1978 e liberamente ispirato alla vita di Maria Eva Duarte de Peron, affettuosamente chiamata Evita, first Lady dell’Argentina negli anni Quaranta, rappresenta la prima produzione in assoluto che abbia visto impegnata dal vivo un’orchestra sinfonica. Il debutto teatrale avvenne il 21 giugno 1978 in un teatro del West End a Londra e il ruolo di Evita fu affidato a Elaine Page, scelta tra un vasto numero di candidate, dopo la rinuncia alla parte di Julie Covington. Tra le canzoni di stampo più classico figurano il pezzo corale iniziale dal titolo “Requiem for Evita”, l’interludio corale nella canzone “Oh what a circus”, e le orchestrazioni della canzone “Lament”, nonché il preludio iniziale della canzone “Don’t cry for me Argentina”. Ritmi tipicamente latini sono presenti in brani quali “Buenos Aires” e “On this Night of a thousand of stars”. Evita, articolato in due atti, è stato presentato ora nella versione originale in lingua inglese con sopratitoli in italiano. Le recite al teatro Regio di Torino rappresentano le uniche date italiane del tour internazionale, per la regia di Bob Tomson e Bill Kenwright, la coreografia di Bill Deamer, le scene ed i costumi di Matthew Whight, le luci di Dan Samson. Il personaggio di Evita è interpretato da Madalena Alberto, attrice e cantante portoghese con una brillante carriera in campo teatrale e musicale a Londra. Il ruolo del marito Juan Domingo Peron è interpretato da Jeremy Secomb e quello del narratore Che Guevara dal cantante ed attore di origini parmensi Gian Mario Schiaretti.

Mara Martellotta