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All'interno delle rivendite apposite telecamere controlleranno clienti e tabaccai

La crociata di Erdogan contro il fumo

di ilTorinese pubblicato domenica 22 luglio 2018

FOCUS INTERNAZIONALE 

di Filippo Re

Erdogan come Murad IV, il sultano ottomano che nel Seicento vietò tabacco, alcolici e caffè in quanto gravi segnali di depravazione e immoralità? Sembrerebbe di sì dopo la nuova stretta al fumo e alla circolazione di sigarette decisa dal super presidente della Turchia che già da anni combatte una dura battaglia contro il vizio del fumo. La legge che proibisce di fumare nei locali pubblici, nei caffè e nei ristoranti, è già in vigore dal 2009 ma ora, nelle mire del ciclone Erdogan, ci sono anche i tradizionali caffè turchi dove si fuma il narghilè, le lunghe pipe ad acqua fumate da giovani e adulti che affollano vecchi locali stravaccati su divani in uno stato di totale godimento. Questi locali dovranno essere distanti almeno 500 metri da scuole e asili, altrimenti saranno chiusi. Il piano del governo prevede inoltre che le sigarette non saranno vendute ai minori di 21 anni e sarà attuata una massiccia propaganda anti-fumo che ha già portato simbolicamente alla distruzione in queste settimane di almeno 6 milioni di sigarette di contrabbando. All’interno delle rivendite apposite telecamere controlleranno clienti e tabaccai. Che davvero Erdogan voglia imitare il suo antenato Murad IV che fece chiudere le botteghe dove si consumava tabacco e si beveva caffè, imponendo il coprifuoco nella capitale sul Bosforo, pattugliando strade e controllando le taverne? A quel tempo chi violava queste leggi rischiava perfino la condanna a morte. Con Erdogan non si scherza ma certamente non si arriverà a tanto. Comunque sia, i nuovi divieti anti fumo, che in questi anni hanno già colpito numerosi lavoratori, rischiano ora di far sparire anche i caratteristici locali con i narghilè. E soprattutto non si potrà più dire…fumi come un turco..