“La ballata del carcere di Reading”

Un binomio di parole e musica affidato a Umberto Orsini e Giovanna Marini

“La ballata del carcere di Reading” di Oscar Wilde è diventata uno splendido recital di cui sono protagonisti, al teatro Gobetti, Umberto Orsini e Giovanna Marini. Uno tra i maggiori attori contemporanei e la signora della ribellione si confrontano sui versi di uno dei più grandi protagonisti della letteratura non soltanto ottocentesca, in una testimonianza densa di dolore, amore, desiderio e denuncia. Il testo, scritto sul finire dell’Ottocento, rappresenta un apologo contro l’abbrutinamento carcerario, che fece seguito alle accuse mosse allo scrittore per la sua omosessualità. Nel 1895 Wilde cito’, infatti, per diffamazione il marchese di Queensberry, padre del suo giovane amante Douglas. Persa la causa, fini’ condannato a due anni di lavori forzati nel carcere di Reading, dove scrisse due testi, il De Profundis e la Ballata. Denso di autocommiserazione il primo, il secondo, invece, si apre a un più ampio senso della riflessione sull’uomo e sull’io, in un contesto più ampio di appartenenza a un’umanità dolente e degradata. Nel recital si coglie un perfetto binomio di parole e musica, dove, nello scambiarsi dei posti, Orsini e Marini alternano le loro diverse sensazioni, quella dell’espressione e quella della evocazione musucale. Si tratta anche di un appuntamento artistico sul tema della pena di morte, essendo stato lo stesso Wilde testimone, durante la sua prigionia, di un’esecuzione a morte.

Mara Martellotta

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Teatro Gobetti, via Rossini 8

Dal 2 al 7 maggio 2017

2-4-6 maggio ore19.30

3-5 maggio ore 20.45

7 maggio ore 15.30

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