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Tutta la procedura sarà molto più semplice ed immediata

Iscrizione, libri, trasporti: approvati i voucher per la scuola

di ilTorinese pubblicato mercoledì 14 dicembre 2016

Il Consiglio regionale ha approvato a larga maggioranza la delibera che modifica il Piano triennale per il diritto allo studio

L’assessore all’Istruzione, Gianna Pentenero, ha illustrato in aula il provvedimento, mettendo in risalto le principali novità dl bando che sarà presto pubblicato: “I voucher permetteranno alle famiglie – a differenza degli anni scorsi – di avere la disponibilità del contributo regionale prima di effettuare le spese per iscrizione, frequenza, libri, trasporti, attività integrative degli astudenti. Gli importi, in base alle fasce di reddito e ai diversi ordini di scuola, rimarranno gli stessi, ma ci saranno maggiorazioni per gli studenti disabili (+50%), per chi ha disturbi di apprendimento (DSA e BES + 30%) e per gli allievi delle scuole superiori dei comuni montani. Tutta la procedura sarà molto più semplice ed immediata”.


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Durante il dibattito Gianluca Vignale (Fi) ha affermato: “Finalmente entrano in vigore i voucher. Ci sarà una graduatoria e quindi certezza del contributo. Purtroppo però non potremo soddisfare tutte le domande perchè i fondi sono comunque insufficienti. Sarebbe una buona occasione per creare una banca dati degli alunni con disturbi dell’apprendimento, utile non solo per l’erogazione dei contributi”.

Nel suo intervento Andrea Appiano (Pd) ha apprezzato la delibera: “Le modifiche approvate hanno eliminato i problemi preesistenti. Ci saranno istruttorie molto piu snelle e un procedimento curato non dai singoli Comuni ma dalla Regione. Siccome non ci saranno più rimborsi, questo è un provvedimento molto utile per le famiglie degli studenti, anche se ci vorranno . ancora due anni scolastici per arrivare all’allineamento tra bilancio finanziario e anno scolastico.

Francesca Frediani (M5S) ha espresso un “pacato ottimismo” per la delibera, “Questo provvedimento – ha detto la consigliera – risolve un problema alle famiglie: quello della complessità della procedura e dei ritardi nei rimborsi. Sarebbe necessario però creare una banca dati completa da cui attingere in casi come questo”.

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