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Dal 6 all' 8 aprile prossimi al Festival di psicologia diretto da Massimo Recalcati

“Io non ho paura” psicologi e scrittori alla Cavallerizza reale

di ilTorinese pubblicato mercoledì 14 marzo 2018

ll Festival di psicologia 2018, giunto alla sua quarta edizione, in programma a Torino da venerdì 6 a domenica 8 aprile prossimi alla Cavallerizza Reale, è stato anticipato dalla Lectio magistralis tenuta alle Ogr martedì 13 marzo scorso, da Massimo Recalcati, dal titolo “L’arte e il terrificante”. Lo studioso, uno degli psicoanalisti italiani più noti, direttore scientifico della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia IRPA e direttore scintifico del Festival, ha compiuto un excursus sul rapporto tra il terrificante e l’arte, il luogo che ” disturba” il rapporto che l’uomo ha con la realtà e che lo sveglia dal sonno della realtà medesima. La sua lectio ha spaziato dall’analisi dei tagli di Lucio Fontana a quella dei sacchi di Alberto Burri. Nel primo caso l’artista fa della ferita il quadro e, a differenza dell’arte classica, non si sforza di scongiurare la morte. Massimo Recalcati ha anche citato Alberto Burri al cospetto della “ferita che ci scuote”, di fronte alle rovine di Gibellina, dopo il terremoto del Belice, di cui ricorre quest’anno il cinquantenario. In quell’occasione Recalcati ha ricordato le parole pronunciate da Burri, che affermò “Mi misi a piangere ed ebbi l’idea”, quell’idea che lo portò alla creazione del cretto di Gibellina. Il Festival di psicologia si presenta come un appuntamento interdisciplinare, a vocazione internazionale, che richiamerà alla Cavallerizza per tre giornate psicologi, psicoanalisti, scrittori e filosofi italiani e stranieri, che si confronteranno sul tema “Io non ho paura”. “Il nostro tempo – spiega Massimo Recalcati – vive uno stato di angoscia di fronte al carattere anarchico ed imprevedibile della violenza terroristica”. Durante il festival ci si interroghera’ sulle sue origini, sulle ideologie ed i fantasmi che nutrono lo spirito del terrorismo e su come si possa vivere senza rinunciare alla vita in questo clima di insicurezza. Esistono forse modi per pensare individualmente e collettivamente una prevenzione possibile della violenza? Questa quarta edizione, dopo le precedenti sui temi della felicità, della fiducia e delle storie, rappresenta un’ulteriore discesa nell’animo umano, con l’ambizione di portare la psicologia e gli psicologi sempre più vicino alla vita delle persone. “Con questa edizione – ha spiegato il presidente dell’ Ordine degli psicologi del Piemonte, Alessandro Lombardo – ci immergiamo in una tra le più oscure emozioni dell’animo umano, la paura. Sempre con l’obiettivo di trovare una strada che ci permetta di affrontare quelle che la vita può metterci di fronte”. Tra gli appuntamenti del Festival il dialogo introduttivo, in programma venerdì 6 aprile prossimo, con il fondatore della comunità monastica di Bose, Ezio Bianchi, e con l’Imam di Firenze Izzedin Elzir, oggi al secondo mandat come Presidente dell’Unione delle Comunità Islamiche Italiane. Il tema dell’ incontro sarà “Religioni e violenza”. Lo psichiatra e psicoanalista Maurizio Balsamo sabato 7 aprile su confrontera’ con lo scrittore Maurizio Belpoliti sul tema della mente del terrorista. Altri temi che verranno affrontati saranno quelli dell’ eredità della violenza e del terrore, il concetto di confine ed il trauma del perdono. Il festival sarà anche l’occasione per proporre, sabato 7 aprile, un’originale versione dell’ Edipo Re di Sofocle, a cura della Compagnia Archivio Zeta, introdotta dall’esperto del mondo antico Franco Condello.

 

Mara Martellotta