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STORIE DI ORDINARIA BUROCRAZIA

Informazioni intermittenti all’Inps e la coda è inutile

di ilTorinese pubblicato sabato 4 giugno 2016

inps33STORIE DI CITTA’ 

di Patrizio Tosetto

3 di giugno molti hanno fatto il ponte. Scuole aperte ma poco traffico. Paola riceve un messaggio dal suo datore di lavoro che ha deciso di chiudere l’ufficio. Bene, ottima occasione per un po’ di lavori in casa e poi recarsi all’Inps  di via XX settembre. Non ha percepito gli assegni familiari avendo la figlia a carico.

Dopo un anno di disoccupazione la nuova assunzione la mette in condizione di recuperare gli arretrati. Come diceva l’omino della pubblicità della Bialetti….sembra facile…ma, purtroppo, non è così semplice.

Primo round, via internet : prima pratica andata a buon fine, seconda pratica ci si incasina. Nulla peròtosetto è perso. I patronati a cosa servono? Appuntamento all’Inca. Risposta: ora non possiamo fare nulla. Consiglio: vai all’ Inps di zona.E Paola, diligentemente, sfruttando la forzata e giornaliera vacanza si presenta all’ Inps, ufficio informazioni, spiegando e chiedendo. Con aria un po’ tediata arriva la precisa indicazione : prenda il numero.

30 persone davanti e due ore di coda. Paola per ingannare l’attesa usa il telefonino. Messaggi e internet. Dopo un’ora constata che molti vanno via arrabbiati. Finalmente arriva il proprio turno. La speranza e la pazienza sono state premiate. All’impiegata viene rispiegato il tutto e si “tuffa” nel computer. L’attesa non è latrice di buone notizie. Mi sa che la pazienza non è stata premiata.

“Mi dispiace non posso fare nulla la pratica è stata archiviata e i colleghi a cui rivolgersi non ci sono perché hanno fatto il ponte.” Scusi? Dunque? Deve ritornare sperando di trovare la collega giusta. Sperare? Tornare? Non può essere più precisa? “Se ritorna un altro giorno sono sicuramente rientrati i colleghi in ferie. Se fortunata. visto che turniamo li trova direttamente allo sportello, viceversa la mandiamo all’ufficio preposto”.

Prima d’uscire una capatina all’ufficio informazioni. “Perché non me l’ha detto subito?” Un eloquente silenzio conferma che era l’ufficio è d’informazione….ad intermittenza.

Sia ben chiaro,  “nessuno è morto”, dunque il tutto è rimediabile; ma, diciamocel,o questa inefficienza è assolutamente fastidiosa. Comunque grazie a Paola per aver mantenuto la calma. Ma non tutti sono come Paola.