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DA PALAZZO LASCARIS

In arrivo i nuovi treni

di ilTorinese pubblicato mercoledì 27 giugno 2018

Per migliorare i disagi ferroviari, spesso segnalati dai pendolari, sono in arrivo 21 nuovi treni per un servizio più affidabile e puntuale. E’ quanto emerge dalla risposta dall’assessore regionale ai Trasporti, Francesco Balocco, attraverso una nota letta dall’assessora Monica Cerutti, durante il question time, in risposta all’interrogazione del consigliere Andrea Fluttero (FI) sui frequenti disservizi della rete ferroviaria.  Nel contratto ponte siglato con Trenitalia  – ha dichiarato Balocco – è infatti stato previsto l’acquisto di 15 nuovi treni (i POP prodotti dall’Alstom), mentre altri 6 treni saranno acquistati con fondi Fsc di competenza regionale. Ulteriori significativi rinnovi del materiale rotabile nei prossimi 15 anni avverranno tramite gli affidamenti del Servizio ferroviario metropolitano con la procedura del confronto competitivo e del sistema dei regionali veloci, portando alla sostituzione di oltre il 50% della flotta attualmente circolante (circa 240 treni). Oltre ai treni POP, verranno acquistati treni ad alta capacità ROCK, prodotti dall’Hitachi Ansaldo Breda a Pistoia, quindi completamente creati in Italia come quelli realizzati da Alstom. Entro fine anno saranno concluse le procedure di affidamento con la stipula dei contratti 10+5, nella convinzione che le condizioni di servizio saranno migliori rispetto a quelle che si sarebbero potute ottenere con una semplice rinegoziazione del contratto con Trenitalia. Una delle accuse mosse dal consigliere Fluttero nell’interrogazione è che “rispetto ad altre Regioni che hanno optato per la negoziazione di un nuovo contratto con Trenitalia, il Piemonte, a discapito degli utenti, perderà tempo nell’approvvigionamento dei treni. La negoziazione di un nuovo contratto con Trenitalia avrebbe permesso un miglioramento del servizio in tempi contenuti con importanti investimenti in nuovi convogli, peraltro prodotti sul territorio nazionale”. A fronte dell’ultima lettera di protesta dei pendolari, in questo caso della linea Torino-Milano, Fluttero ha quindi giudicato “penalizzante la scelta della Regione di prevedere l’affidamento del servizio ferroviario metropolitano e regionale secondo procedure di confronto competitivo con modalità e tempi lunghi di definizione, che danneggiano i numerosi passeggeri pendolari, i quali lamentano lo stato di degrado dei vagoni ferroviari e i continui ritardi delle corse”. Il consigliere ha inoltre sottolineato la vetustà del parco treni della rete ferroviaria regionale (quasi 120 convogli) che solo per circa un quinto possono essere considerati recenti, con un’età non superiore ai 15 anni, mentre i restanti quattro quinti hanno oltre 40 anni. Alle regioni che hanno scelto di negoziare il nuovo contratto di servizio Trenitalia ha inoltre garantito nuovi treni di produzione italiana, attingendo a un proprio accordo per la fornitura da Alstom (stabilimento di Savigliano) e da Hitachi Ansaldo Breda (Pistoia)”.

 

 

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