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+ Risorse di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT ed Eppela

Il web si mobilita per 4 progetti culturali no profit

di ilTorinese pubblicato lunedì 19 dicembre 2016

borgate-2Laboratori di cucina africana, sonorizzazione di parchi e giardini, possibilità di assistere alle prove dei concerti, un festival letterario delle borgate alpine: ecco i 4 progetti culturali no profit per i quali il 16 dicembre scatta la raccolta fondi online. Sono i vincitori del bando + Risorse di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT ed Eppela che, per contatti, progetti e raccolta, è la prima piattaforma italiana di crowdfunding reward based (e nella cinquina delle principali a livello europeo).Progetti interessanti che per tramutarsi in realtà hanno però bisogno dell’aiuto di tutti. Come? Con il coinvolgimento dei cittadini tramite il web, perché saranno proprio gli utenti online con le loro donazioni a decretarne il successo. Le campagne di crowdfunding dureranno 40 giorni durante i quali raccogliere i fondi sulla piattaforma eppela.com. I sostenitori saranno anche i primi beneficiari dei progetti, e non dovranno fare tutto da soli: è infatti previsto il cofinanziamento delle offerte raccolte in base al meccanismo del matching grant, per cui raggiunto il 50% dell’obiettivo fissato, interviene poi la Fondazione Sviluppo e Crescita Crt con il restante 50%. Vediamo allora più da vicino i progetti culturali e sociali che potrebbero divenire realtà.

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borgate-3Ricette d’Africa è proposto da Renken onlus, l’associazione di cooperazione internazionale senza fini di lucro nata a Torino (nel 2006) che oggi opera in Senegal per migliorare la qualità di vita della popolazione. Soci fondatori e volontari lavorano nell’ottica della sensibilizzazione ed educazione alla cittadinanza globale. Trait d’union del progetto è il cibo, grazie al quale portare storie di latitudini diverse ad un tavolo comune. Il sogno è quello di una scuola di cucina interculturale, in cui miscelare i sapori, ma soprattutto avviare al lavoro le donne migranti. Uno spazio professionale in cui amalgamare esperienze, tradizioni, segreti antichi e creazioni innovative in una sorta di sincretismo culturale-culinario. Questo è l’aspetto romantico del progetto… quello pratico è che i fondi saranno utilizzati per 10 percorsi di formazione rivolti ad altrettante donne africane per trasformarle in professioniste che a loro volta tengano corsi di cucina alle italiane. E potranno ampliare la sfera lavorativa anche con servizi di catering multiculturali, aperitivi, cene, feste, o entrare nelle case per cucinare in linea con progetti che sono già realtà di successo (come l’iniziativa “Indovina chi viene a cena”).

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Play on air ovvero musicisti che si esibiscono davanti a chi ha partecipato al Crowfunding su Eppela borgate-5-ma non solo- perché l’iniziativa è rivolta al più ampio pubblico attivo, quello che si muove per andare ai concerti e vive la musica in modo consapevole. L’idea è di Reset Festival, uno dei massimi promotori italiani di musica emergente, che ha pensato di offrire ai musicisti del proprio network e al pubblico un’esperienza nuova: sonorizzare alcuni tra giardini, parchi e zone verdi più belli dell’area metropolitana di Torino. Di più… gli artisti saranno affiancati da rappresentanti di associazioni culturali e ambientaliste che quei luoghi curano e proteggono. Ed ecco la musica che si trasforma in occasione da non perdere perché suo corollario saranno storici, architetti e guide che, in mini lezioni tematiche, vi faranno scoprire e conoscere più a fondo gli angoli del Piemonte.Tutto all’insegna del mix vincente: natura, tradizione ed innovazione.

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borgate-6Open check vale a dire porte aperte a chi vuole assistere ai soundcheck dei concerti più importanti della stagione. L’idea è di Goodness, l’associazione che organizza e cura la programmazione musicale del CAP10100, uno dei principali spazi di aggregazione giovanile di Torino. Insieme a Teatro Orfeo (che si occupa più della parte teatrale e coreutica) si è pensato di aprire le porte al pubblico anche nelle fasce orarie in cui normalmente si fanno le prove e si allestiscono gli spettacoli. Una chance in più per chi, per vari motivi, non può andare ai concerti serali, o per scopi professionali e di studio vorrebbe assistere al backstage. La campagna di crowfunding mira a rendere economicamente sostenibili questi momenti “esclusivi” e intimi di accesso alle prove: chi contribuisce entra a far parte di una lista e si assicura un posto in front row. Inoltre gli appuntamenti saranno accompagnati da esperti del settore che risponderanno a tutte le vostre curiosità sul mondo della musica live.

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borgate-4Borgate dal vivo è il primo festival delle borgate alpine, momento clou per riscoprire, recuperare e valorizzare 20 location lungo l’arco delle Alpi Occidentali. Dal mare di Cervo alle vette del Cervino, passando per valli e borgate, 4 mesi di attività ed eventi culturali di ampio respiro con autori di fama nazionale e internazionale. Come Giuseppe Culicchia, presidente onorario del festival, Fabio Geda che lo aprirà il 1°giugno e Chiara Gamberale per il lancio al Salone del libro. Ogni appuntamento sarà a misura di borgata e diverso dagli altri: non solo presentazioni classiche ma format studiati apposta per il luogo. Tutto in strategica sinergia con comuni e associazioni del territorio. In scaletta anche workshop per giovani creativi, contest nazionali di scrittura, premi e coordinamento con altri settori artistici, come cinema, teatro, musica e performing art.

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Per ampliare poi il bacino di utenza della rassegna, si è pensato anche allo sconfinato mondo del digitale. Grazie alla partnership con Yeerida -prima piattaforma di streaming letterario gratuito- gli autori di Borgate dal vivo saranno invitati a condividere i testi: come dire, la grande cultura a portata di smartphone.Patron del progetto è l’associazione Revejo, nata un giorno di neve a Beaulard dalle menti del giornalista Alberto Milesi e del redattore di “Che tempo che fa” Stefano Faure. Hanno pensato di creare un’associazione culturale e inventato il neologismo per dire “risveglio del tessuto sociale attraverso la cultura”. Perché si….la cultura può davvero molto e non vi resta che scatenarvi su eppela.com