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Prosegue il lavoro della Fondazione Cosso che dal 2008 ha scelto di sviluppare progetti espositivi di alto valore

Il Settecento di Tiepolo a Miradolo

di ilTorinese pubblicato sabato 18 febbraio 2017

miradolo“Tiepolo e il Settecento veneto” è la nuova mostra che verrà ospitata al Castello di Miradolo a San Secondo di Pinerolo, a partire dalle ore 15 di sabato 25 febbraio. Il prestigioso evento, curato dal professor Giovanni Carlo Federico Villa ed organizzato dalla Fondazione Cosso avrà una doppia presentazione. Il primo appuntamento è per lunedì 6 febbraio alle ore 11.30 nella sede di Palazzo Chiericati a Vicenza con la presenza del vice sindaco ed assessore alla crescita della Città di Vicenza, Jacopo Bulgarini d’Elci. Il secondo, lunedì 13 febbraio, alle ore 11, al Circolo dei Lettori in via Bogino 9 a Torino. Prosegue dunque il lavoro della Fondazione Cosso che dal 2008 ha scelto di sviluppare progetti espositivi di alto valore che, attraverso mostre di ricerca e di studio, tiepolo miradolooffrano la possibilità di conoscere la vita e le opere dei più importanti artisti che hanno fatto la storia dell’arte italiana ed europea e di grandi viaggiatori che hanno portato alla conoscenza di mondi lontani. La mostra è nata dalla collaborazione con i Musei Civici di Vicenza grazie ai quali saranno esposti alla Fondazione Cosso oltre 50 capolavori della storia dell’arte occidentale, tra dipinti, disegni, acqueforti, incisioni e sculture. Protagonisti nelle sale espositive del Castello di Miradolo, Giambattista e Giandomenico Tiepolo, ma anche altri grandi nomi del panorama artistico settecentesco, veneto ed europeo. La collaborazione con i Musei Civici di Vicenza si inserisce in un complesso intervento di recupero che sta interessando Palazzo Chiericati, che verrà rinnovato dai sotterranei ai sottotetti, rendendolo così totalmente fruibile al pubblico. In questa circostanza è nato il dialogo con la Fondazione Cosso, che non solo esporrà a Miradolo bellissime opere provenienti dai Musei Civici di Vicenza ma contribuirà anche ai lavori di Palazzo Chiericati consentendo la messa in opera delle strumentazioni necessarie a rendere il Salone del piano nobile atto a ospitare conferenze e convegni.

Massimo Iaretti