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BILANCIO POSITIVO PER LIBROLANDIA

Il Salone delle soddisfazioni

di ilTorinese pubblicato martedì 23 maggio 2017

Storie di città / di Patrizio Tosetto

Fotogallery di Claudio Benedetto www.fotoegrafico.net

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Scatto d’orgoglio di noi Torinesi. Per la prima volta, tranne sul calcio, Torino batte Milano. Anche le missioni impossibili diventano possibili. Anche lunedì una buona affluenza di pubblico. Anche lunedì le sale dibattiti piene. Non sono riusciti nell’impresa di portarci via il nostro Salone del Libro. Diversi e molteplici i fattori di questo successo. Prima fra tutti la scelta del “gruppo dirigente” che ha realizzato questa nuova e rinnovata formula. Chi mi fa da Cicerone sottolinea: Vedi e considera, Patrizio, che questo è un Salone, non un supermercato del Libro. Finalmente un modo di vivere il libro, con una sua parte finale ed indispensabile nel comprare i libri. Chiedo ai rappresentanti delle piccole Case editrici perché anno scelto d’esserci. Risposta: volevamo farci conoscere dal grande pubblico…ma abbiamo venduto bene e tutto sommato, piacevolmente stupiti.

Non c’è che dire, si respira soddisfazione. E io mi sono sbagliato. Ho letto troppa arrendevolezza nei nostri amministratori. Una Sindachessa spaesata e uno scettico e disilluso Chiampa. Ma i fatti mi hanno dato torto e sono molto, ma molto contendo d’ essere stato smentito dai fatti. Hanno fatto le scelte giuste sugli uomini.

Fidandomi della mia memoria ho empiricamente confrontato le altre edizioni. Sbaglierò ma lo strapotere delle grandi case editrici non c’è stato, lasciando spazio ai piccoli editori, ed in questo tornando alle origini. Una consistente riduzione dei costi espositivi ha, poi fatto il resto. Allargando le proposte editoriali . Diciamola così, per tutti ma proprio tutti i gusti. Espositori che sono ritornati dopo anni di assenza che sono soddisfatti. Editori milanesi contenti d’aver esposto. “Qui abbiamo venduto e a Milano no”. Nulla è perfetto e tutto perfettibile, ma ripetiamo: per una volta siamo proprio soddisfatti.

 

E il rapporto tra Torino e Milano? Collaborazione che non vuole dire essere fagocitati. Direi proprio : Continuate così… da noi torinesi un piccolo e sincero grazie.