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ISAO Festival 2017

Il Sacro attraverso l’ordinario

di ilTorinese pubblicato mercoledì 1 novembre 2017

Ultimi tre spettacoli nel Torinese e in Valle d’Aosta Domenica 5, mercoledì 8 e domenica 12 novembre
 

Si avvia alla conclusione la XXIV edizione di ISAO Festival - Il Sacro attraverso l’ordinario che, con il linguaggio del teatro e della musica, indaga gli intrecci tra il metafisico e il materiale.  Il cartellone 2017 ruota attorno al tema del paradiso inteso in un’accezione laica e spirituale (ma non religiosa), come dimensione di benessere, di qualità della vita, di costruzione condivisa di un futuro migliore. Il festival, ideato da “Il Mutamento Zona Castalia” con “Pop Economix” e “Mulino Ad Arte” – con la direzione artistica del regista e drammaturgo Giordano V. Amato si conclude con tre spettacoli che si terranno tra Torinese e Valle D’Aosta. Dopo la prima torinese di settembre, vanno in scena due repliche di “A noi vivi! Il Paradiso” de “Il Mutamento Zona Castalia” e “Progetto Cantoregi”,  domenica 5 novembre ad Almese (ore 17 all’ “Auditorium Magnetto”), in collaborazione con “Fabula Rasa”, e mercoledì 8 novembre a Donnas, in Valle D’Aosta (ore 14 alla Biblioteca Regionale Comprensoriale).  “A noi vivi! Il Paradiso” è uno spettacolo con bambini, che attraverso giochi, coreografie, suoni, musiche, performance circensi e momenti attoriali racconta storie tratte dall’antichità, per indicare che la costruzione di un mondo migliore può essere affidata ai più piccoli o agli adulti in grado di tornare al proprio spirito bambino. Domenica 12 novembre, il festival si sposta a Chivasso (ore 16, Teatro Comunale), dove viene proposto “Dasa, il bambino che sognava Buddha” de “Il Mutamento Zona Castalia”, scritto e diretto da Giordano Amato, con Eliana Cantone in scena. Rivolto al pubblico dei piccoli, ma non solo, lo spettacolo è la storia di Dasa, un bambino che incontra le idee del buddhismo tibetano attraverso un’intensa esperienza personale. Dasa è nato in Umbria, a Monteleto, vicino a Gubbio. Non sa molto di Francesco e di fratello lupo, però ama le storie antiche. Soprattutto quelle che vengono dal lontano Oriente. Ha un sogno ricorrente: montagne alte e innevate, animali che non ha mai visto in Italia. Insomma, Dasa sogna il Tibet. Ma sogna o ricorda? Un giorno suonano alla porta e l’avventura comincia.

g. m.

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