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Partirà da Israele con tre tappe per rendere omaggio ad un immenso campione del ciclismo che fu prima di tutto un grande uomo: Gino Bartali

Il quattro maggio inizia l’avventura su due ruote del Giro d’Italia

di ilTorinese pubblicato mercoledì 2 maggio 2018

Il giro d’Italia inizia quest’anno il 4 maggio, in una data significativa per il mondo dello sport, quella dell’anniversario della scomparsa del grande Torino, la squadra degli invincibili che, troppo bella per restare tra i mortali, il fato rapì a questo mondo affinché continuasse a giocare un’eterna partita nei campi Elisi e nel cuore di generazioni di sportivi in saecula saeculorum. Il giro partirà da Israele con tre tappe per rendere omaggio ad un immenso campione del ciclismo che fu prima di tutto un grande uomo: Gino Bartali, giusto tra le nazioni, la massima onorificenza che lo Yad Vashem, il Museo della Shoa di Gerusalemme, dedica a coloro che, rischiando la propria vita, salvarono anche un solo ebreo dal massacro nazista. Bartali, eroe schivo a cavallo della sua bicicletta, segretamente contribuì ad aiutare moltissimi ebrei, durante uno dei momenti più cupi della storia, agendo e tacendo, fedele al motto che contraddistinte la sua vita: “Il bene si fa, ma non si dice”. La 101ª edizione della corsa rosa si disputa dal 4 al 27 maggio 2018 e si articola in 21 tappe. La conclusione, invece, sarà a Roma. I numeri parlano di 3.562,9 Km, per una media di 169,7 Km a tappa. I corridori saranno chiamati ad affrontare 2 prove a cronometro individuali (compresa la prima di 9,7 km a Gerusalemme), con 7 frazioni per velocisti, 6 frazioni di media difficoltà e 6 frazioni di alta difficoltà.

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Le frazioni in Israele saranno complessivamente 3. La seconda è da Haifa-Tel Aviv (167 Km) e la terza da Be’er Sheva a Eilat (229 Km). Dopo il giorno di riposo il Giro sbarcherà in Sicilia l’8 maggio con la 4ª tappa da Catania a Caltagirone. Nella 6ª tappa l’arrivo in salita a 1.736 metri sull’Etna. Nella 8ª (12 maggio) ancora traguardo in salita al Santuario di Montevergine (1.260 m.) per poi il giorno successivo arrivare ai 2.135 metri di Campo Imperatore sul Gran Sasso. Altre tappe da scalatori la San Vito di Tagliamento-Monte Zoncolan con pendenze anche del 22% (sabato 19 maggio), la Tolmezzo-Sappada, con il passo Tre Croci (domenica 20), l’Abbiategrasso-Prato Nevoso (giovedì 24 maggio, arrivo a 1.607 m.), la Venaria Reale-Bardonecchia e la Susa-Cervinia 2001 con 4 mila metri di dislivello (sabato 26).La cima Coppi sarà ospitata dal Piemonte con il Colle delle Finestre, rinnovando così  il ricordo e l’omaggio all’immenso campione figlio della nostra terra, Fausto Coppi da Castellania, il grande airone. Nella mente dei tanti appassionati di questo sport si rinnoveranno il ricordo, le immagini, le suggestioni delle epiche sfide tra Fausto e Gino sulle strade polverose della nostra Italia, sulle colline, sui sentieri innevati su sempre più su verso la cima, in una lotta disperata e bellissima per afferrare la Vittoria e indossare la maglia rosa come l’aurora.

Barbara Castellaro 
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