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Prima gioielleria certificata etica in Piemonte e seconda a livello nazionale

IL MATRIMONIO SECONDO GIVERSO

di ilTorinese pubblicato domenica 23 settembre 2018

GIVERSO Gioielli si differenzia come un’antica gioielleria di una famiglia assolutamente unita per amore, esperienza e innovazione di un estro ormai oggi riconosciuto come unico, altamente qualitativo soprattutto per l’assoluto valore dei materiali

Le fedi di Giverso Gioielli sono tutte realizzate a mano in oro certificato etico Fairmined e conforme alla Chain of custody del RJC. Prima gioielleria certificata etica in Piemonte e seconda a livello nazionale (www.giversogioielli.it/responsabilita-etica – Giverso Gioielli : 78. Corso Bramante – Torino) . Quest’ultimo dettaglio li differenzia di gran lunga nel panorama del mercato orafo, dando loro grande unicità e altissimo livello di qualità. Con questo marchio che li contraddistingue, Giverso Gioielli sono davvero professionisti all’avanguardia, non solo precisi nel proprio lavoro ma anche attenti operatori sul mercato nel rispetto di coloro che lavorano nelle miniere, le più certificate, laddove non vige lo sfruttamento del personale addetto ai lavori e dove l’inquinamento estrattivo è ridotto ai minimi termini. Inoltre, tutte le fedi create da Giverso Gioielli appartengono ad un nome e portano con se’ una pergamena descrittiva che ne rileva il significato del nome. Una domanda piuttosto ricorrente, alla luce di un grande avvenimento quale il matrimonio e quella che dice : mi sposo….e adesso ? Quante, quante domande al sol pensiero della conquista di questa notizia. Alla ricerca allora della wedding planner d’assalto e di tutto quanto possa in qualche modo colorare di meraviglia questo avvenimento. Giverso Gioielli, risponde che le dicerie di strada come quelle dei salotti più eleganti, enunciano innumerevoli e squillanti definizioni rivolte al matrimonio. Generalmente pare che all’aggettivo “classico” si dia ormai un’accezione negativa . I giovani sposi come anche coloro , i più “diversamente adulti”, che sul matrimonio avevano e hanno già costruito storie infinite, fiorite e fantasiose da raccontare ai posteri, con gioie e dolori da giostrare a seconda delle situazioni, tendono ormai oggi a voler dare allo stesso una diversa connotazione, cercando quindi di organizzare “l’evento della vita” in modo meno convenzionale, dove originalità, stile e addirittura finalità dello stesso , possano divenire davvero non solo una nuova tendenza ma una risoluzione al volere più significativo e incontaminato. Il matrimonio è quindi per molte persone , si’ una “istituzione” estremamente tradizionale, ma per molte altre sta fortunatamente diventando un tramite all’apparenza statico nella sua modalità di riconoscimento, ma che invece si bea anche di un movimento più personalizzato, veloce, davvero alternativo e innovativo , con risultati a volte persino estremamente bizzarri, discutibili ma meravigliosamente autentici. Ci fu un tempo una sposa inglese ad esempio che balzò all’onore delle cronache perché predispose una dettagliatissima tabella di marcia delle nozze che prevedevano addirittura i tempi esatti in cui il suo futuro marito avrebbe potuto andare in bagno. Oppure, si racconta che una giovane sposa mise al collare dei suoi due deliziosi barboncini bianchi le fedi nuziali destinate al suo matrimonio, ma che a due passi dall’altare i due cani si misero ad abbaiare creando tra loro una rissa mai vista ,che finì poi in un fuggi fuggi generale, che andò a sfogarsi nella corte della chiesa con le fedi ormai scomparse tra l’acciottolato antistante. Ma vissero comunque felici e contenti, tutti! La storia della fede nuziale ad esempio ci porta ai concetti più autentici appartenenti a lealtà e fedeltà, per un anello che simbolicamente legherà due persone per tutta la vita. Non a caso fides in latino significa fede, anche se la sua prima e antica accezione si legò alla lealtà del cittadino romano alla sua amata patria e non alla fedeltà tra due persone che scelgano di unirsi spontaneamente nel vincolo del matrimonio in un amore eterno. E come il significato di fede cambiò in quell’epoca così remota, discostandosi dalla sua più antica definizione, perché non cercare di rendere differente anche la struttura della sua forma “classica”, oggi così convenzionale a tutti ma certamente poco considerata nella sua scelta, nel rispetto del suo vero significato di “amore”. Amore dovrebbe essenzialmente rappresentare la libertà delle scelte, la spontaneità del pensiero e della sua evoluzione, la carezza delle forme , dei colori e non solo nella loro unicità, ma nell’originalità e nell’autenticità di ciò che veramente vorremmo portare con noi per tutto il resto della nostra vita. Tendenzialmente quindi l’abolizione dei vecchi concetti legati al simbolo del matrimonio e non certo la dissacrazione dello stato di fatto che per nulla al mondo dovrebbe cambiare per tutti ma solo per coloro che lo desiderano, potrebbe divenire un tramite “leggero e amabile” di scelta, atto alla soddisfazione di coloro che amano disegnare o far costruire da altrui , maestri orafi e non solo, la loro fede nuziale. Per cui il risultato , la rivoluzione più innovativa, sarà la libertà del pensiero legato davvero al proprio volere e non a quello della convenzionalità più spicciola. Pochi sanno oltretutto che , nella lontana epoca romana, la fede veniva sì conferita ai coniugi come simbolo di unione matrimoniale, ma innanzitutto l’anello nuziale stava a rappresentare e a consolidare una forte protezione personale per avvalorare ulteriormente la forza di un esorcismo contro le tentazioni e gli attacchi di spiriti maligni che inducono all’adulterio. Per cui portarla sempre è una buona protezione oltre che un simbolo. Di ferro, argento, oro , oro etico, platino , o di qualsiasi altra lega, l’anello nuziale ha acquisito e conquistato ovviamente nel tempo e soprattutto nell’epoca attuale, un significato decisamente più nobile e veritiero di quello che aveva nell’antichità pagana , non appena la Chiesa lo costituì come simbolo di alleanza indissolubile tra i coniugi. Tutta una serie di motivi concatenati tra loro, ci portano quindi a pensare che la scelta di una fede nuziale non sia solo il risultato di una passeggiata tra le gioiellerie più o meno note del pianeta terra e neppure una ricerca alla “copia” migliore dell’originale ormai a tutti noi noto, ma diviene una sorta di premio raffinato, atto a coronare ulteriormente il grande evento del matrimonio . E’ una sorta di viaggio nell’anima e nello spirito che più ci appartengono, lontano dalle mode di massa e dalle solite convenzioni, protagonista assoluta della nostra consapevolezza più veritiera di ciò che davvero la nostra percezione più intima ci sussurra. La grande azienda Giverso Gioielli, ormai leader tra gli operatori del settore e sul panorama del pubblico torinese, porta i suoi sposi per mano in un mondo a parte, dove il viaggio per la vita diviene innanzitutto un credo etico e romantico , che non solo incentiva l’estro artistico dei suoi maestri orafi , ma che innanzitutto fa la differenza nella scontatezza di oggi e mette all’avanguardia la ricerca e la risoluzione più affascinante di domani.

Monica Di Maria di Alleri

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