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si inizia già a pensare ad un’edizione primaverile

Il Gran Trecking dei Castelli bruciati

di ilTorinese pubblicato martedì 2 ottobre 2018

Si è conclusa domenica 30 settembre la prima edizione del Gran Trekking del Monferrato dei Castelli Bruciati organizzata da Cammini DiVini di Augusto Cavallo. L’escursione  ha visto la partecipazione di una  ventina di coraggiosi escursionisti che in parte si sono alternati alla partenza delle 4 tappe del percorso che in totale è lungo ben 101 km. e che attraversa 11 Comuni del Basso Monferrato. Il territorio ha accolto gli escursionisti al meglio delle sue potenzialità, tra le bellezze naturali, i panorami, la vegetazione, i monumenti ed anche un clima ottimale, fresco al mattino e non troppo caldo al pomeriggio,  ideale per trascorrere le giornate all’aperto e in mezzo alla natura. Durante le quattro giornate di escursione in molti hanno collaborato e contribuito all’ottima riuscita dell’evento, in primis gli amministratori comunali che hanno accolto, accompagnato e “raccontato” il territorio nelle sue peculiarità. Ma anche le strutture ricettive che hanno ospitato gli escursionisti, provenienti da Torino, Chivasso, Canavese, Alessandria, Vercellese ed anche dalle vicine colline del Monferrato, così come i circoli, i bar e le polisportive che hanno organizzato delle aperture straordinarie per permettere a tutti i partecipanti di trovare delle aree ristoro attrezzate per le soste per il pranzo. I volontari che hanno accompagnato i camminatori nella visita del Monastero di Rocca delle Donne, del Museo Etnografico di Coniolo o lungo buona parte di alcune tappe del percorso. Ottima l’accoglienza anche da parte di alcune strutture incontrate lungo il percorso che hanno aperto le porte ai viandanti consentendo loro di abbeverarsi e di fare brevi visite, così come pure alcuni privati che hanno accolto con offerta e degustazioni di vini locali. Al termina e di queste quattro giornate, all’arrivo del percorso sui volti dei partecipanti c’era un velo di stanchezza ma si leggeva soprattutto una grande soddisfazione per essere riusciti a portare a termine questa “impresa” e per aver scoperto un territorio che non conoscevano ancora ma che li ha piacevolmente sorpresi  per le bellezze offerte e per la cordiale ospitalità ricevuta. E adesso, archiviata questa prima edizione si inizia già a pensare ad un’edizione primaverile da riproporre per l’anno prossimo, il 2019 che sarà l’anno del turismo lento.

Massimo Iaretti

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