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Il controllo del vicinato si estende in Piemonte

di ilTorinese pubblicato martedì 20 giugno 2017

Proseguono a Novara gli incontri dell’amministrazione comunale in collaborazione con l’Associazione Controllo del Vicinato per illustrare il progetto, approvato con un’apposita delibera negli scorsi mesi, dedicato al Controllo del vicinato. L’obiettivo è quello di diffondere sul territorio del Comune di Novara il progetto stesso e dopo gli ottimi riscontri della prima serata, a Pernate, il “tour” ha coinvolto la frazione di Vignale, da non confondere con il comune di Vignale Monferrato in Provincia di Alessandria.

Il Controllo del Vicinato è un progetto che ambisce a creare di un sistema di sicurezza residenziale basato sulla solidarietà, ovvero sull’osservazione da parte dei cittadini di possibili anomalie e sull’immediata segnalazione alle forze dell’ordine, senza alcun tipo di intervento attivo. Il progetto era stato illustrato qualche mese fa in municipio nella competente commissione consiliare, poi l’Amministrazione comunale ne ha condiviso le linee guida con una propria delibera per passare ora alla fase operativa. All’incontro sono intervenuti, come era già avvenuto a Pernate, il sindaco Alessandro Canelli, l’assessore alla Sicurezza Mario Paganini e il presidente della Commissione Sicurezza del Consiglio comunale, Maurizio Nieli, oltre a Massimo Iaretti, responsabile per il Piemonte di Acdv, Associazione Controllo del Vicinato. A Vignale è intervenuto anche l’assessore al bilancio Silvana Moscatelli “In questa, come nelle altre serate che organizzeremo nei vari quartieri – spiega Massimo Iaretti – sono state illustrate le modalità del progetto Controllo del Vicinato, per stimolare la partecipazione della popolazione a quella che è sempre stata una pratica della nostra società: il non rimanere indifferenti a quello che è accanto a noi. L’obiettivo è che se un malintenzionato decide di recarsi nella nostra città, in una determinata zona, in un determinato quartiere, dovrà sapere che il suo atteggiamento potrà essere notato, che non passerà inosservato, nel senso che tutta la comunità è coesa e pronta a segnalare alle Forze dell’ordine la sua presenza o i suoi atteggiamenti sospetti. Queste ultime, giusto specificarlo, sono le sole a poter effettuare qualsiasi attività di prevenzione. Il Controllo del Vicinato non è soltanto questo, bensì un modo per fare riavvicinare le persone, per farle conoscere, incontrare, data la sua valenza soprattutto sociale”. E la serata ha avuto un esito positivo sia sotto l’aspetto delle presenze in sala, sia sotto quello dell’interesse, tanto che sono state raccolti i primi interessamenti al progetto.