Il Comune taglia le società partecipate per contenere la spesa. Il voto in Sala Rossa

Si chiama revisione straordinaria delle partecipate della Città , in base alla legge delega di riforma della Pubblica Amministrazione, l’operazione della Giunta comunale che ha approvato una delibera da sottoporre al voto del Consiglio comunale entro il 30 settembre: si tratta di dismettere gli “asset non strategici per la Città”, così da guadagnare qualche milione per rinforzare il bilancio municipale. E’ prevista la dismissione delle partecipazioni civiche in: 2I3T scarl, Ceipiemonte scpa, Csp Scarl, Finpiemonte spa, I3P scpa, Ipla spa, oltre all’alienazione di almeno il 5% della quote in Caat e Environment Park. In relazione alle quote di società detenute dalla Città tramite Fct Holding spa, la delibera propone l’alienazione di Agenzia di Pollenzo spa, Banca Popolare Etica scpa, Finanziaria Centrale del Latte spa, Finpiemonte Partecipazioni spa e di parte di Fsu (holding che con Genova detiene il 36% del capitale di Iren) e Sagat. La sindaca Chiara Appendino e l’assessore al Bilancio Sergio Rolando comunicano che si individueranno “ulteriori eventuali operazioni inerenti società ed enti partecipati dalla Città, compresi quelli no profit, fuori dal campo di applicazione della Legge Madia, in un’ottica di corretto utilizzo delle risorse pubbliche, del contenimento della spesa e del miglioramento delle performance aziendali dei servizi offerti a cittadini e imprese”.

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