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Il cappottino al cane, quando serve realmente?

di ilTorinese pubblicato giovedì 11 gennaio 2018

Con l’arrivo del freddo, tiriamo fuori cappotti, sciarpe e cappelli e spesso pensiamo che anche il nostro cane abbia bisogno di essere coperto, ma non sempre è così. Partiamo dal presupposto che cani e gatti, come noi umani, sono omeotermici, ovvero capaci di mantenere costante la temperatura del corpo anche con temperature esterne estremamente diverse. Per i cani giovani e in salute ci sono molte variabili da tenere in considerazione per capire se è davvero necessario e utile il cappottino oppure no. La tolleranza al freddo non dipende dalla taglia (il cane di taglia piccola ha una dispersione maggiore di calore rispetto a uno di taglia medio/grande), ma dalla quantità di sottopelo, il quale serve a trattenere calore. Cani con un folto sottopelo e con un pelo lungo, come ad esempio gli Husky, i Terranova, i cani pastore e i lupoidi, avranno maggior capacità di stare a basse temperature senza soffrire il freddo e il cappottino, in questi casi, è assolutamente superfluo; viceversa, se abbiamo a che fare con cani a pelo corto e poco sottopelo (se non nullo), come ad esempio la maggior parte dei levrieri, pincher, chihuahua e di molti cani da caccia, ecco che acquistare per loro qualcosa che li ripari dal freddo è realmente utile e necessario per la proteggere loro salute.

 

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Per i cani piccoli con un folto sottopelo non è necessaria una copertura. Anche i cani di taglia medio grande con poco sottopelo ma con molta massa grassa che isola termicamente, non sono particolarmente soggetti al sentire freddo. Occorre prestare sicuramente particolare attenzione nel caso in cui si abbia a che fare con un cane anziano o debilitato, o con dei cuccioli, categorie molto più sensibili ai cambi di temperatura e all’umidità, per i quali è consigliato un cappottino o maglioncino di lana, facendo attenzione alla copertura della zona toracica, dove ci sono cuore e polmoni. E’ opportuno porre molta attenzione agli sbalzi termici: se il vostro cane vive prevalentemente in casa, quando lo portate fuori per la passeggiata (ricordo che freddo o pioggia non sono sinonimo di inattività!), la differenza di temperatura può essere anche di 20/25 gradi, motivo per il quale è sconsigliato coprire un cane giovane e in salute quando è in casa, perché vorrebbe dire doverlo coprire maggiormente prima dell’uscita per fare in modo che non senta così tanto la differenza. Meglio vestirlo prima di uscire in passeggiata e magari sostare qualche minuto per esempio nell’androne di casa per permettere al corpo del cane di ricalibrare la temperatura. 

 

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Anche in inverno è assolutamente sconsigliato tenere i cani in macchina in quanto l’aria all’interno dell’abitacolo si raffredda molto velocemente e il cane può andare in ipotermia. Altra accortezza è quella di non tosare il cane in quanto il mantello rappresenta la sua fonte di calore. Preoccupatevi però di curarlo, per fare in modo che “funzioni” correttamente: il pelo annodato o infeltrito provoca, infatti, dispersione di calore. In caso di pioggia, è consigliabile comunque far indossare a tutti i tipi di cane una mantellina impermeabile. Se il cane dovesse comunque bagnarsi, prima di entrare in casa, asciugatelo sempre molto bene, facendo attenzione a non considerare solo il pelo e le zampe, ma soprattutto il sottopelo, le orecchie (sia la parte interna che esterna), la zona toracica, le ascelle e l’interno coscia. L’utilità del maglioncino non equivale a far dei nostri cani degli oggetti a cui far sfoggiare capi all’ultima moda, spesso ridicolizzandoli, antropomorfizzandoli (ovvero attribuendogli caratteristiche e qualità umane). Proteggeteli si, ma preservate loro la dignità di cane!

 

Francesca Mezzapesa

Educatrice cinofila – Istruttrice Rally Obedience

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