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SU FACEBOOK INSULTI ALLA CONSIGLIERA DEM NADIA CONTICELLI

Il “capitano” non faccia come Kim Jong Un e isoli chi insulta e minaccia

di ilTorinese pubblicato martedì 28 agosto 2018
Non conosco questi signori che insultano su Facebook. Mi danno l’idea, dai loro profili, che,  se non loro, almeno  i loro genitori siano immigrati al nord dal sud. Migranti anche loro, quindi.  Nadia Conticelli (nella foto) sarebbe ” colpevole” di avere postato sul web di desiderare il Ministro Salvini in galera. Suppongo, conoscendo bene Nadia, che il suo “augurio”  per Salvini si riferisca a dopo un eventuale rinvio a giudizio e condanna del Ministro in questione. Come si confà agli sciacalli gli insulti e le minacce a sfondo sessuale vengono estesi alle figlie della consigliera. Malissimo, ma visto che mi pare che questi pistoleri della rete abbiano compiuto dei reati scrivendo certe cose, spero che  il magistrato di turno indaghi non aspettando la doverosa querela di parte di Nadia e della sua famiglia. Anzi auspico che sia  lo stesso Pd o tutti i semplici cittadini (come il sottoscritto) a sentirsi offesi da questi insulti. Io mi sento offeso anche perché le vittime di queste minacce sono donne. Ovviamente questi insultatori ci mettono anche la componente sessuale nelle minacce di ragazzi neri che sono emigrati nel nostro Paese. Ma passiamo ad altro livello. Altro mandante sarebbe il popolo leghista in difesa del proprio Capitano . Come loro chiamano Salvini. Sommessamente faccio notare che i segretari di partito si chiamano leader perché votati dai propri iscritti. I capitani, come i colonnelli, come i sottufficiali appartengono all’esercito che per antonomasia non é un organo elettivo. E che in uno stato di diritto come dovrebbe essere il nostro sono i generali nominati dalla politica. E questa si chiama autonomia dei poteri nei sistemi democratici. E che la Magistratura, da loro in passato osannata , oggi sempre da loro e dai pentastellati è tanto vituperata. E bene ha fatto Matteo Salvini nel dichiarare di voler  rinunciare all’ immunità sia da ministro che da parlamentare. I leghisti posso anche chiamarlo Capitano. In fondo ognuno a casa propria fa quello che vuole. Ma in una democrazia è la magistratura che indagando su casi specifici decide che cosa fare. Si chiama stato di diritto che garantisce anche agli imbecilli e stupidi di dire le loro sciocchezze. Purché  non minaccino ed insultino. Queste non sono opinioni ma reati, che come tali vanno perseguiti. Poi conosco leghisti che sono galantuomini. Forse sono leghisti della prima ora. Quando ad esempio il segretario leghista del Piemonte si autodefiniva segretario nazionale, visto che consideravano la nostra Regione una nazione. E prima degli italiani venivano quelli nati al nord da alcune generazioni. Ma anche Matteo Salvini non è appena arrivato alla Lega. Ammettiamolo, ci era più simpatico quando era capolista dei Comunisti Padani ed eletto al Parlamento Padano. Ma si sa, invecchiando ci si modera sempre. E noi confidiamo in lui che rimanendo il capitano leghista  faccia piazza pulita  dei violenti e di chi in nome della politica minaccia e insulta. Viceversa, più che un leader di partito assomiglierà al coreano Kim Jong Un.
Patrizio Tosetto
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