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LE PRIME OPERE VISIBILI ENTRO L'AUTUNNO

“I promessi sposi” di Gonin sui muri di Giaveno

di ilTorinese pubblicato venerdì 14 aprile 2017

Impreziosire le facciate di alcuni edifici del centro storico di Giaveno con affreschi che riproducono le litografie realizzate da Francesco Gonin per l’edizione “quarantana” – l’editio princeps – de I promessi sposi di Alessandro Manzoni, pubblicata nel 1840.

È quanto si propone il progetto “Omaggio a Gonin”, organizzato dall’Associazione Proprietari immobili Centro storico (Pics) Onlus di Giaveno, che è stato illustrato venerdì 14 aprile a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte, alla presenza della vicepresidente dell’Assemblea Daniela Ruffino.

“È mia intenzione, proprio a partire dall’esempio di Giaveno, chiedere alla Giunta regionale di individuare risorse per i privati che realizzano interventi di recupero e abbellimento delle facciate degli edifici dei centri storici – ha dichiarato la vicepresidente Ruffino -. La sinergia tra pubblico e privato rappresenta, anche in questo ambito, una risposta importante per contrastare il declino. Urgono ulteriori sgravi e agevolazioni anche a favore delle aziende che intervengono con proprie risorse per il recupero di edifici storici e spazi urbani. Così come vanno razionalizzate le diverse

proposte presentate in Regione nel corso degli anni per la tutela e la valorizzazione delle attività e delle botteghe storiche del commercio e dell’artigianato piemontese. Su questo m’impegnerò personalmente in Consiglio regionale”.

Il presidente dell’Associazione Marco Marinello e l’assessore alla Cultura del Comune di Giaveno Edoardo Favaron hanno sottolineato che si tratta di un’occasione per mettere l’arte a portata di tutti e invitare alla riscoperta – nel contempo – delle litografie di un artista piemontese di primo piano e di un pilastro della letteratura italiana e hanno annunciato che le prime opere saranno

 Nella foto: Daniela Ruffino, vicepresidente del consiglio regionale del piemonte

visibili entro l’autunno.  

Nel corso dell’evento sono state esposte due edizioni de I promessi sposi: quella a fascicoli della “quarantana”, il cui titolo originale è I promessi sposi – Storia milanese del secolo XVII scoperta e rifatta da Alessadro Manzoni. Edizione riveduta dall’autore, stampato dalla tipografia Guglielmini e Radaelli di Milano, e un’edizione in volume del 1869 e due autoritratti di Gonin risalenti rispettivamente al 1828 e al 1878, illustrati dalla storica dell’arte Barbara Stabielli.

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Pittore torinese ottocentesco, Francesco Gonin (1808-1889) scelse Giaveno come luogo di soggiorno prediletto e vi trascorse lunga parte della propria vita. Collaborò – tra l’altro – alla realizzazione degli affreschi del Palazzo Reale di Torino e del Castello di Racconigi (Cn). Nel 1840 illustrò la cosiddetta edizione “quarantana” de I promessi sposi di Alessandro Manzoni.

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