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Fotografie di Enrico Peyrot

I parchi, patrimonio della montagna

di ilTorinese pubblicato domenica 7 maggio 2017

Al Museo Nazionale della Montagna, 22 aprile – 28 maggio

Il Museo Nazionale della Montagna con il Parco Naturale Mont Avic, in collaborazione con la Città di Torino e il Club Alpino Italiano, presenta il progetto di documentazione che il Parco ha commissionato al fotografo Enrico Peyrot nel 2015, in occasione dell’Anno internazionale della Luce proclamato dalle Nazioni Unite. Il progetto testimonia la volontà del Parco di ribadire, con la concretezza della propria azione, il ruolo fondamentale che i parchi e le aree protette svolgono e devono svolgere non solo per la conservazione attiva del nostro patrimonio naturale, ma anche per lo sviluppo territoriale e la formazione delle giovani generazioni.Enrico Peyrot – fotografo di origini piemontesi che da anni vive e lavora in Valle d’Aosta, documentandone il patrimonio storico-artistico e naturale – presenta in mostra 12 stampe di grande formato (95×170 cm) selezionate tra il centinaio di soggetti realizzati durante la campagna fotografica, accompagnate da un video esplicativo del lavoro di rilevamento svolto.I soggetti in mostra esemplificano molto bene l’idea alla base del progetto pensato da Peyrot per la campagna di documentazione. Fotografare non solo lo spazio, ma anche il tempo. A partire da un attento studio del luogo e della sua storia, avendo ben presente l’eredità dei grandi fotografi paesaggisti dell’Ottocento e di inizio Novecento, Peyrot ha scelto di impiegare la tecnica a mosaico per fotografare il tempo. I luoghi individuati sono quindi scomposti in migliaia di inquadrature acquisite nello stesso giorno nell’arco di 15-20 minuti e successivamente, in postproduzione, accostate e sovrapposte in maniera seriale, in modo da restituire un’immagine unica; somma di tanti istanti diversi. Il risultato è costituito da un centinaio di soggetti ripresi con questa tecnica che consente di realizzare immagini ad altissima definizione, abbracciando campi visivi molto estesi che non potrebbero altrimenti essere ripresi. La campagna di documentazione e i suoi esiti offrono l’occasione per riflettere su quale rappresentazione della montagna sia possibile oggi in un mondo digitale, nella misura in cui quest’ultima moltiplica le domande e apre spiragli in molte direzioni dense di possibili conseguenze. Il lavoro di Peyrot, per l’appunto, non è una risposta, ma piuttosto la costruzione di una storia, di una narrazione che quasi trasforma la fotografia in una forma di letteratura.In occasione dell’esposizione sono in programma nella Sala degli Stemmi del Museomontagna due incontri di approfondimento e di riflessione più ampia sulla fotografia, la montagna e la sua rappresentazione, a partire dal lavoro di Peyrot.

Giovedì 11 maggio alle ore 18,00 nell’incontro Sguardi e apparenze Peyrot dialogherà con lo storico della fotografia Pierangelo Cavanna.

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Giovedì 18 maggio alle ore 18,00 in occasione dell’incontro Tra l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo. Dispositivi ottici e paesaggi d’alta quota nel lavoro di Enrico Peyrot, l’autore si confronterà con Antonio De Rossi, professore ordinario presso la Facoltà di Architettura di Torino, e Corrado Binel, presidente del Parco, nonché fautore del progetto insieme al direttore Massimo Bocca.

 

VOYAGE AUTOUR DE L’AVIC

Fotografie di Enrico Peyrot

Torino, Museo Nazionale della Montagna, 22 aprile – 28 maggio 2017

Una mostra del

Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” – CAI-Torino

con

Parco Naturale Mont Avic

con la collaborazione di

Città di Torino

Club Alpino Italiano

 

TORINO, MUSEO NAZIONALE DELLA MONTAGNA, Piazzale Monte dei Cappuccini 7, 10131 Torino