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I docenti della disciplina dei Diritti umani in occasione della Giornata della memoria

di ilTorinese pubblicato martedì 24 gennaio 2017

aushvitz2Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei Diritti umani, in occasione della giornata della memoria, istituita con Legge 20 luglio 2000, n. 211, intende ricordare le vittime dell’Olocausto, invitando gli insegnanti a leggere con i propri studenti passi scelti da testi letterari o saggi filosofici e visionare insieme, commentandone il messaggio civile sotteso, opere artistiche, teatrali o pellicole attinenti al tema.

Analizzando, per esempio, l’ultimo testo di Primo Levi, “I sommersi e i salvati” è possibile tramandare alle giovani generazioni proprio il concetto di memoria storica, bagaglio individuale e collettivo da cui non volgere mai lo sguardo, per quanto doloroso e annichilente possa essere il recupero di tragedie dalla portata terrificante come l’Olocausto.

Zygmun Bauman nel suo saggio “Modernità e Olocausto”, opera da consigliare ai maturandi più sensibili, ha messo in luce quanto i fattori responsabili dei genocidi siano attivi e intrinseci proprio nella società contemporanea. Soprattutto la “contrattazione”, diabolicamente concepita dalle gerarchie naziste, che consistette nel barattare la sopravvivenza di pochi, erroneamente considerati salvabili perché conformi, con la consegna ai carnefici di tutti gli altri costituisce motivo di meditazione. Tale logica allontana da ogni forma di riflessione morale / civile facendo precipitare auschwitz2l’individuo in una condizione di ferinità.

Consumismo, omologazione, burocratizzazione sono “coltura batterica” da non sottovalutare, per la quale solo un rinnovamento culturale incentrato sulla difesa ad oltranza della dignità umana può costituire un rimedio.

Per approfondire le tematiche in oggetto, si suggerisce di ricercare con gli allievi i luoghi dell’orrore in Italia (Campi di internamento; retate, eccidi; caserme di polizia, prigioni, luoghi di detenzione; campi di concentramento e transito) per rendere ulteriormente tangibile quanto alcuni si ostinano a negare irresponsabilmente.

A tal proposito, il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani è impegnato a promuovere l’incontro d’approfondimento storico con il sig. Fortunato Menichetti, “Nonno Partigiano”, per discutere degli avvenimenti e del contesto socio-politico che costituirono il cuore della Resistenza. L’iniziativa è stata organizzata dall’organico di potenziamento di Diritto e promossa dal auschvitz2DS, prof.ssa Daniela Venturi; l’evento si terrà in data 28/01, dalle ore 09.00 alle ore 11.30, presso l’ISI “Pertini” di Lucca e coinvolgerà, tramite collegamento skype, anche i discenti e l’organico di potenziamento di Diritto dell’IIS “Giustino Fortunato” di Pisticci, grazie all’interessamento del DS, Prof. Francesco Di Tursi.

Il percorso didattico si coniuga con le indicazioni del PSDN e tende a incentivare la partecipazione, il confronto e il dialogo diretto tra studenti appartenenti a contesti socio-economici e regionali differenti.

“La civiltà moderna non è stata la condizione “sufficiente” dell’Olocausto, ma ha rappresentato senza alcun dubbio la sua condizione “necessaria”. Senza di essa l’Olocausto sarebbe impensabile.” (Zygmunt Bauman, Modernità e Olocausto, 1989)

Prof. Romano Pesavento

Presidente Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani