Home » ECONOMIA E SOCIALE » Guido il cavaliere delle coop
LAVORARE E MAI FARE IL PASSO PIU' LUNGO DELLA GAMBA

Guido il cavaliere delle coop

di ilTorinese pubblicato martedì 22 maggio 2018
Emozionante intervistare un Cavaliere della Repubblica. Se poi questa persona nel 1982 ti ha insegnato come ” fare il cooperatore ” è ancora più emozionante. Il professore Guido Matinata nel 2001  viene insignito di questa importantissima onorificenza. Per lui è importante e fondamentale insegnare.  Lo ripete più volte orgoglioso: ho fatto per 42 anni l’insegnare.  Non solo passione. Ma anche l’indipendenza ed autonomia economica. Saper fare sempre il proprio dovere attraverso il proprio lavoro.
Accidenti, Guido, sono quasi 20 anni che non ci si vedeva?
Proprio così, caro Patrizio. Sono in pensione ma non posso e non voglio ” mollare” la mia attività di cooperatore.
Tutti i giorni da Savigliano a Cuneo?
Quasi…. finché tiene la salute e la passione continuo.
Hai cominciato tanti anni fa…
Proprio così, ho fondato nel 1971 insieme ad altri amici e compagni la Lavoratori. Avevo il il problema della casa e così mi sono organizzato.Allora funzionava così.Siamo partiti alla ” garibaldina” e poi sono arrivati i finanziamenti pubblici.Siamo stati garibaldini ma non spericolati. Sempre attenti ai soldi e farli bastare. I garage gli abbiamo costruiti in un secondo tempo.
Il segreto del tuo successo?
Ho cercato d’essere giudizioso. Mai fare il passo più lungo della gamba. In questo modo ho costruito per chi necessitava di una casa in diversi comuni della Granda oltre che a Savigliano.
Contento di essere Cavaliere della Repubblica ?
Sicuramente. Ma ciò che mi inorgoglisce di più è l’attestato della Camera di Commercio di Cuneo. Sigillo d’ Oro 2013 per il lavoro svolto nella provincia.
Come mai ?
Tanti i motivi, ma principalmente per uno: Sono nato a Latronico in provincia di Potenza. Sono emigrato per dare un futuro alla mia famiglia. Soprattutto i figli.  Unica formula per realizzare questo futuro è stato ed è, per quello che posso ancora, lavorare. E il sigillo d’oro lo attesta.
Solo insegnamento e cooperazione di abitazione?
No, no… sai che sono un iperattivo.Politica ed impegno sociale. Per due legislature sono stato in Consiglio comunale a Savigliano. Opposizione… Mi consideravano un gran ” rompuscatole ” ma con grande e reproco rispetto.  Poi in comitati che raccogliendo fondi hanno donato una Tac all’ospedale di Savigliano. E dal 1989 responsabile Lega coop. Ho aiutato per lo sviluppo dei supermercati Nova Coop e delle piccole coop sociali.
Maggiore soddisfazione?
Sicuramente la vicenda delle Cartiere Pirinioli di Roccavione.Storica cartiera purtroppo finita dentro un fallimento di un gruppo milanese.Si sono presentati dirigenti ed operai non capacitandosi di ciò che avveniva. Sostenevano che i macchinari erano moderni e il mercato c’era. Mi sono subito attivato ed ho proposto: fate una coop.Sono stati investiti le liquidazioni degli ex dipendenti  e i fondi per lo sviluppo della coop. Pieno successo dell’iniziativa coronato anche da un bel libro: “Se fallisci ti compro”. Prefazione di Prodi. Debbo e voglio ringraziare Ettore, mio figlio, che ha vissuto e studiato a Bologna proprio il diritto e il sistema delle cooperative. Oggi nel collegio sindacale Ed oggi Lusetti presidente Nazionale lega Coop ha voluto partecipare all’ assemblea di bilancio.
Maggiore delusione?
Lo stato comatoso delle coop di abitazione in Italia. Fortissime in passato. Patrizio, rispetto ai “nostri tempi” tutto è cambiato in peggio.
E le coop da te dirette?
Queste no! Come ti dicevo prima, mai fare il passo più lungo della gamba. In questi anni ne ho viste tante coop abitative che hanno chiuso o peggio sono fallite.Essere imprenditori non è da tutti.
Tu sei stato un imprenditore?
Io sono stato e sono ancora e per quello che mi é dato un cooperatore.
Diversità?
Che il cooperatore ha due compiti: far tornare i conti ed avere in testa i soci.
Finita l’intervista mi sento di dire un’ ultima cosa : Guido, sei come ti ho  lasciato 20 anni fa.
Patrizio Tosetto