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TRE GIORNI DI PROTESTE A TORINO. VERTICE SUL LAVORO AL REGIO E SCIOPERO DEI METALMECCANICI

Guerriglia al Caat: ambulante muore di infarto, ferito un agente

di ilTorinese pubblicato giovedì 16 ottobre 2014

CAAT PROTESTADomani nuovo corteo studentesco all’insegna dello slogan: “sfruttati a scuola e al lavoro, contestiamo i ministri!”. Sabato, invece, Fiom in piazza per lo sciopero dei metalmeccanici

 

Sono giorni di manifestazioni e cortei a Torino. Le forze dell’ordine sono in stato d’allerta.  Nei giorni scorsi hanno manifestato gli studenti, mentre da domani la città sarà sede, al teatro Regio,del vertice europeo sulla Carta Sociale, che vedrà la presenza di decine di ministri e alti funzionari dell’Unione. Sarnno mobilitati 1500 agenti per blindare la zona circostante. Sotto lo striscione “Rifiuta il copione. Ribalta il vertice”, alcuni giovani con il volto incappucciato, la scorsa settimana avevano acceso fumogeni e incendiato le sagome di Renzi, Berlusconi, Giannini e Gelmini. 

 

Oggi si prosegue con lo sciopero nazionale della logistica e domani nuovo corteo studentesco all’insegna dello slogan: “sfruttati a scuola e al lavoro, contestiamo i ministri!”. Ancora domani il corteo Fiom in concomitanza con lo sciopero dei metalmeccanici, che si chiuderà con il comizio finale del leader Maurizio Landini in piazza Castello.

 

Notte di tensione al Caat di Grugliasco, dove un ambulante è morto di infarto. L’uomo, 49enne, di Givoletto, è stato colto da malore dopo un diverbio con un antagonista che presidiava l’ingresso del centro agroalimentare. Si è accasciato al suolo dopo che gli era stato impedito di entrare sul posto di lavoro, a causa dello sciopero. I soccorsi del 118 non sono serviti a nulla.

 

La protesta è organizzata dai Sicobas che manifestano contro le condizioni di lavoro praticate al Caat. Nella notte un gruppo di antagonisti lanciato  pietre, bulloni e petardi contro le forze dell’ordine, che hanno risposto con lacrimogeni e cariche di alleggerimento.Un poliziotto è stato ferito ad un braccio.

 

Il Sicobas denuncia ” il facchinaggio gestito da qualche decina di cooperative, molte arruolate con metodi “da caporalato”, con lavoratori “sottopagati, spesso in nero, e in condizioni di schiavitù”. Già cinque mesi fa il centro agroalimentare fu scena di analoghe tensioni. Alcuni manifestanti sono stati denunciati per oltraggio a pubblico ufficiale.