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CALVINO MADE IN CHINA

GLI ALLIEVI DELL’ACCADEMIA DI HANGZHOU IMMAGINANO LE CITTA’ INVISIBILI

di ilTorinese pubblicato giovedì 15 giugno 2017

Il 7 giugno all’Accademia Albertina è stata inaugurata ,alla presenza di Fiorenzo Alfieri, Salvo Bitonti, Mario Marchetti, Presidente del Premio Calvino, Stefania Stafutti, rappresentante dell’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai, un’interessantissima mostra dal titolo”Calvino made in China”,che riunisce 20 lavori ispirati al romanzo “Le città invisibili” di Italo Calvino. La collettiva è rimasta aperta fino al 14 giugno, riscontrando un grande successo. Zhao Binglin, studente della China Academy of Art di Hangzhou è risultato il vincitore del concorso “Arte chiama arte”, promosso dall’Istituto italiano di cultura di Shanghai, in collaborazione con il Premio Calvino.

La sua opera, un disegno a matite colorate, esposta insieme alle altre 19 nella Sala Azzurra dell’Accademia, si ispira a Diomira, una delle “Città invisibili” , descritte da Marco Polo all’imperatore dei Tartari Kublai Khan : ” la città con sessanta cupole d’argento, statue in bronzo di tutti gli dei, vie lastricate in stagno, un teatro di cristallo, un gallo d’oro che canta ogni mattina su una torre”.

Il concorso Arte chiama arte, da alcuni anni propone a dei giovani artisti cinesi un’opera di letteratura italiana come fonte di ispirazione per realizzare moderne opere d’arte. La formula intende promuovere l’incontro tra le due culture, incoraggiando da una parte giovani cinesi a leggere con attenzione un’opera importante della letteratura italiana, dall’altra parte favorendo la conoscenza dell’arte cinese in Italia attraverso l’esposizione in Italia delle migliori opere in concorso. Questa edizione, iniziata nel 2016, è per l’appunto dedicata alle Città invisibili di Italo Calvino. Nel romanzo Calvino ripercorre l’antico incontro tra cultura italiana e cultura cinese, ” un’affascinante convergenza tra Oriente e Occidente, un incrocio di immaginari” come ha sottolineato Mario Marchetti, Presidente del Premio Calvino, in occasione dell’inaugurazione della Mostra. Un’occasione per parlare della moderna e ancora oggi attualissima problematica della nostra concezione della città , cioè del nostro modo di concepire e realizzare il vivere insieme , la socialità, il rapporto tra essere umano e ambiente. Come nel disegno di Wu Jiayl, ispirato al tema dello scontro tra natura e urbanizzazione.

Helen Alterio