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LA PRIMA PAUSA SARA' PER LE VACANZE DI NATALE

Primo giorno di scuola con mille problemi (e duemila studenti in più)

di ilTorinese pubblicato lunedì 15 settembre 2014

MATURITA STUDENTESSAL’anno scolastico terminerà l’11 giugno. Saranno garantiti 205 giorni pieni di lezione, nelle scuole primarie e secondarie di I e II grado, si chiuderà invece il 30 giugno nelle scuole dell’infanzia

 

La campanella del primo giorno di scuola suona questa mattina negli istituti torinesi e piemontesi. L’anno scolastico terminerà l’11 giugno. Saranno garantiti 205 giorni pieni di lezione, nelle scuole primarie e secondarie di I e II grado, si terminerà invece il 30 giugno nelle scuole dell’infanzia.

 

La prima pausa sarà in corrispondenza delle vacanze di Natale, che cominceranno mercoledì 24 dicembre e finiranno martedì 6 gennaio. Stop anche da sabato 14 a martedì 17 febbraio per  Carnevale e da giovedì 2 a martedì 7 aprile per le festività di Pasqua.Due i ponti: per la Festa dei Lavoratori, sabato 2 maggio, e per la Festa della Repubblica, lunedì 1 giugno. Cadranno, invece, di sabato sia il 1 novembre (Tutti i Santi) che il 25 aprile (Festa della Liberazione), mentre l’8 dicembre Festa dell’lmmacolata sarà di lunedì. Quest’anno saranno 89mila gli studenti delle scuole superiori a Torino e in provincia, circa 2000 in più

 

L’assessore regionale all’Istruzione, Gianna Pentenero ha rivolto a tutti gli studenti e agli operatori del mondo della scuola il suo augurio: “Ogni nuovo anno porta con sé speranze, energie, voglia di migliorare e adempiere al meglio al nostro compito, con l’obiettivo di creare le migliori condizioni possibili per far crescere e apprendere i nostri ragazzi. Il Governo ha messo la scuola tra le priorità della sua azione e credo che la nostra Regione debba cogliere questa sensibilità e farsi carico di dar forza a un processo di ascolto finalizzato a condividere idee e proposte per la scuola che vogliamo”. Il sindaco Piero Fassino inaugura l’anno scolastico con una visita presso la scuola materna di via santa Chiara.

 

I problemi sono sempre tanti, ad esempio all’IIS Boselli sono state tagliate 22 cattedre di sostegno: delle 69  richieste ne sono state assegnate solo 47. “Tutto ciò nonostante lo scorso anno scolastico alcune famiglie hanno presentato, vincendolo, – fanno notare alcuni genitori – il ricorso al Tar per il riconoscimento delle 18 ore ai propri figli. I numeri parlano chiaro, all’IIS Boselli risultano iscritti 95 allievi disabili di cui 36 “complessi”, cioè in situazione di forte gravità, per i quali è indispensabile (per Legge) un rapporto esclusivo con il docente di sostegno (rapporto 1 a 1). Questi allievi necessitano di una copertura oraria di 18 ore settimanali di sostegno”.

 

Poi, persiste anche l’annoso problema della sicurezza delle strutture in diversi edifici scolastici. L’Avogadro, dopo il crollo del soffitto nei mesi scorsi, inizierà comunque le lezioni in modo regolare.

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