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ANALISI COMPARATA DEL TEMA IN PIEMONTE E IN ITALIA

“GIOCO D’AZZARDO: DIVERTENTE O DIPENDENTE?”

di ilTorinese pubblicato lunedì 13 febbraio 2017

AZZARDO RIVOLIUn tema molto dibattuto e sempre più all’ordine del giorno, per un fenomeno che ha raggiunto a livello nazionale un business di 95 miliardi, il 4,4 per cento del Pil. È il gioco d’azzardo, che può diventare patologia.

Se ne parla venerdì 17 febbraio 2017, a partire dalle 20,30, a Rivoli presso la Sala consiliare di via Capra 27, al convegno «Gioco d’azzardo: divertente o dipendente? Analisi comparata del tema, in Piemonte e in Italia», organizzato dall’Osservatorio Antimafia del Comune con l’obiettivo di promuovere e diffondere la cultura della legalità e il rispetto delle norme, mediante iniziative di sensibilizzazione che coinvolgano la comunità.

Relatori: Paolo JARRE, Direttore del Dipartimento “Patologia delle dipendenze” dell’A.S.L. TO3; Fulvia CANINO Avvocato penalista, esperta di reati legati al gioco d’azzardo; Luciano ROSSO Direttore del Consorzio Socio Assistenziale dei Comuni di Rivoli, Rosta e Villarbasse; Franco DESSI’ Sindaco della Città di Rivoli; Paolo DE FRANCIA Assessore alle Attività Economiche della Città di Rivoli.

“Il Comune di Rivoli – afferma il sindaco Franco Dessì – ha accolto con favore la proposta dell’Osservatorio Antimafia di Rivoli di tenere questo importante appuntamento che si svolge in un momento particolarmente sensibile per la tematica del gioco d’azzardo”. “In nostro Comune – spiega il sindaco – è stato il primo ad adottare un provvedimento di limitazione degli orari di funzionamento delle slot-machine a tutela della salute dei propri cittadini. Oggi la situazione si presenta confusa, con il Consiglio di Stato che ha sospeso l’ordinanza del Comune di Torino rimandando al TAR del slot mPiemonte una rapida decisione nel merito del ricorso presentato dai gestori”. “In attesa di tale pronunciamento – prosegue Dessì – il Comune di Rivoli non intende sospendere l’efficacia della propria ordinanza senza uno specifico giudizio da parte del TAR nei confronti di tale provvedimento”. “La tutela della salute dei cittadini è una delle funzioni primarie di un sindaco e pertanto andremo avanti fino in fondo nella battaglia contro la ludopatia e le dipendenze dal gioco, nel rispetto delle leggi e delle norme del nostro Paese”, conclude il sindaco.

“L’Italia – spiega il presidente dell’Osservatorio, Alberto Bortone – è un Paese in cui si spendono circa 1.260 euro pro capite in gioco d’azzardo, dando vita a un fatturato legale di 76 miliardi di euro all’anno e a uno illegale di almeno 10 miliardi di euro (dati 2012). Le mafie in tutta la penisola traggono grandi profitti attraverso il gioco illegale e dispongono di un efficiente sistema di riciclaggio grazie a quello legale”. “Anche per queste ragioni abbiamo deciso, come Osservatorio Antimafia di Rivoli, di organizzare un convegno su questo tema. Il contrasto al gioco d’azzardo patologico – precisa Bortone – è una perfetta declinazione degli scopi dell’Osservatorio, poiché coniuga insieme la salute e il benessere dei cittadini con il contrasto alle associazioni mafiose sul nostro territorio”.