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“George Clooney si è sposato, tra le rose e le spine”

di ilTorinese pubblicato domenica 19 ottobre 2014

clooneyNon voglio dire che George non abbia trovato finalmente il vero amore, se ha fatto un passo così importante sicuramente è innamorato, dico solo che la via facile, la sua solita scala verso le stelle per fuggire via all’orizzonte, questa volta deve riporla
  

George, dopo aver provato a infilare la scarpetta a un milione di aspiranti 
cenerentole, deve aver trovato il mini piedino dei suoi sogni e ha appeso la 
scarpetta al chiodo.

Era ora, trovavo avvilente tutto quel turbinio di fidanzate, più che un 
playboy mi sembrava un fidanzato fast food, prendi il panino, scartalo, 
inghiottilo e butta la carta, e così via in una sequenza infinita. Se sei uomo 
fa tanto latin lover di altri tempi:  donne che si mettono in coda per essere 
le prossime e  uomini che ti battono un cinque immaginario e fanno una ola che 
neanche  Pelè.

Ora, ammesso che biologicamente siamo fatte tutte uguali fino a prova 
contraria, il caro vecchio George avrebbe dovuto passare qualche serata a 
zuzzerellare col suo vecchio animale da compagnia, il simpaticissimo maiale 
Max, anziché pescare continuamente ragazze in fiore e bollarle come un 
biglietto del tram. NO?

Il “celo manca” è qualcosa che non ho mai compreso fino in fondo.

Tanto, che tu sia la più bella del mondo e la più intelligente e simpatica o 
che tu abbia settantamila miliardi, arriveremo sempre al punto in cui dobbiamo 
amalgamarci, scartavetrare di qui e abbondare di là, limare e poi esagerare, 
per arrivare a un perfetto equilibrio che non sarà facile ma prima o dopo è 
necessario.

Non voglio dire che George non abbia trovato finalmente il vero amore, se ha 
fatto un passo così importante sicuramente è innamorato, dico solo che la via 
facile, la sua solita scala verso le stelle per fuggire via all’orizzonte, 
questa volta deve riporla.

Sì può sempre andare avanti, non si finisce mai, diceva Kerouac.

Ma siamo certi che fuggire dalle storie sia andare avanti  e non piuttosto 
tornare sempre indietro, al  punto di partenza, alla propria profonda e 
(bambina) paura?

Resta questa volta, George, ricorda che in mezzo alle spine ci sono le rose,  
e in mezzo alle rose le spine:  Amal se l’è appuntato sul corpetto.

 

Federica Billone

 

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