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Il carburante verrà fornito all’azienda torinese di trasporto pubblico allo stesso costo del gasolio finora utilizzato dai mezzi in servizio sulla rete urbana

Gasolio più “pulito” per 650 bus Gtt. E cambiano le regole per salire e scendere dai mezzi

di ilTorinese pubblicato lunedì 10 luglio 2017

Autobus meno inquinanti nel futuro di Torino. Grazie a Eni, Comune,  GTTGruppo Torinese Trasporti e Amiat, società del Gruppo Iren, che hanno siglato nei giorni scorsi un accordo  per avviare un progetto di sperimentazione su larga scala basato sull’utilizzo da parte degli autobus torinesi di Eni Diesel+, il nuovo carburante che contiene il 15% di componente rinnovabile. Il carburante verrà fornito all’azienda torinese di trasporto pubblico allo stesso costo del gasolio finora utilizzato dai mezzi in servizio sulla rete urbana. Eni si è infatti aggiudicata la gara per la fornitura dei combustibili agli autobus di Torino. “A partire oggi e fino al 31 ottobre gli autobus della flotta cittadina di GTT, – informa il Comune – complessivamente 650 mezzi riforniti attualmente con gasolio tradizionale, utilizzeranno il nuovo combustibile che, sulla base delle ricerche effettuate, permette di ridurre in modo sensibile le emissioni inquinanti – in particolare idrocarburi incombusti, ossido di carbonio e particolato -, di mantenere pulito il motore e di consentire una efficienza di combustione sempre ottimale, determinando, di conseguenza, una riduzione degli interventi di manutenzione dei motori, nonché di ottenere una riduzione dei consumi fino al 4%, in conseguenza dell’elevato potere calorifico”. La Città di Torino – che lo scorso marzo ha aderito alla Dichiarazione di Siviglia, documento con il quale oltre 60 amministrazioni locali europee si sono impegnate a incoraggiare politiche di “economia circolare” all’interno delle città – promuoverà  la raccolta degli oli spenti di frittura delle utenze domestiche. Amiat contribuirà, in accordo con la Città di Torino, alla promozione fra i cittadini della raccolta degli oli vegetali usati, anche attraverso il posizionamento di eventuali nuovi punti di raccolta sul territorio. Dopo un trattamento di purificazione da effettuare presso aziende specializzate l’olio esausto recuperato potrà essere trasformato in biocarburante presso la Raffineria Eni di Venezia e quindi utilizzato per alimentare i mezzi pubblici del territorio del Comune e contribuire così alla riduzione delle emissioni inquinanti, consentendo altresì di mettere in atto un esempio concreto di valorizzazione di scarti di consumi.  E da oggi, lunedì 10 luglio, inizia la  sperimentazione a partire dalle linee 27 che collega  Barca al centro  e 61  San Mauro – corso Marconi., per quanto riguarda la salita  e discesa a bordo del mezzo: si dovranno usare le porte anteriori e posteriori, invece per la discesa dal bus  si dovranno utilizzare le porte centrali. Le  modalità di ingresso e uscita dai mezzi saranno indicate da un’apposita segnaletica. Disabili in carrozzina e mamme con il passeggino  potranno  salire anche dalle porte centrali. A partire dall’autunno le regole varranno per tutti i bus di 12 metri.