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"La città non può permettersi in alcun modo di diventare un'altra Genova e non si può chiedere ai Torinesi di vivere nella paura e nell'angoscia di un assedio dagli esiti imprevedibili"

G7 del Lavoro, le minoranze chiedono che non venga fatto a Torino

di ilTorinese pubblicato venerdì 23 giugno 2017

Alberto Morano (Lista Civica Morano), Osvaldo Napoli (Forza Italia ), Fabrizio Ricca (Lega Nord),  Roberto Rosso (Direzione Italia) lunedì a Palazzo Civico  presenteranno la mozione che verrà depositata per la discussione in Consiglio Comunale per chiedere lo spostamento in un’altra città italiana  del G7 sui temi dell’economia e del lavoro  in programma a Torino dal 26 al 30 settembre. Spiega il notaio-consigliere Morano:

“Purtroppo non sussistono più le condizioni per poter organizzare un evento come il G7 nella nostra Città. Le gravi minacce di Askatasuna riportate da La Stampa, la contiguità tra alcuni esponenti della maggioranza Cinque Stelle ed il movimento Askatasuna, l’ambiguità del Sindaco Appendino che non ha il coraggio e la forza di prendere le distanze dai centri sociali e l’incapacità della Giunta in relazione al tema sicurezza, drammaticamente messa in evidenza dai fallimenti nell’ultimo mese, non lasciano adito a dubbi. Torino non può permettersi in alcun modo di diventare un’altra Genova e non si può chiedere ai Torinesi di vivere nella paura e nell’angoscia di un assedio dagli esiti imprevedibili”.

“Lunedì – aggiunge Morano – presenterò in Consiglio Comunale una mozione con cui chiederò che il grande meeting in programma tra il 25 settembre e il 1 ottobre, venga spostato in un’altra città italiana per evidenti e innegabili ragioni di ordine pubblico, tutela e incolumità dei cittadini e della cosa pubblica. Il centro Città messo a ferro e fuoco da black block e antagonisti e la possibilità di scontri tra forze dell’ordine e centri sociali è un’ipotesi folle e da allontanare in ogni modo”.