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L'IMPUTATO IN AULA. "NON HO ASSOLUTAMENTE FATTO UN GESTO DEL GENERE"

Furchì al processo: “Posso guardare negli occhi la moglie di Musy”

di ilTorinese pubblicato martedì 2 dicembre 2014

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+++FERITO MUSY: FERMATO IL PRESUNTO SPARATORE +++Giampaolo Zancan, il legale della famiglia Musy ha annunciato che denuncerà per falsa testimonianza Maria Cefalì, testimone del processo. E’ moglie di Felice Filippis, amico dell’imputato

 

«Io posso guardare tutti negli occhi e per prima la moglie di Musy perché non ho assolutamente fatto un gesto del genere». A parlare, nell’aula del Palagiustizia,  è Francesco Furchì, l’uomo accusato dell’omicidio del consigliere comunale torinese, colui che secondo l’accusa avrebbe indossato il casco nero Acerbis Nano per travisarsi e poter sparare alla sua vittima. «Sono in carcere da 22 mesi per un’accusa gravissima – ha aggiunto –  Avrò anche dei difetti, però a 50 anni non posso neanche pensare di fare qualcosa del genere».

 

Giampaolo Zancan, il legale della famiglia Musy ha annunciato che denuncerà per falsa testimonianza Maria Cefalì, testimone del processo a Furchì. La Cefalì è moglie di Felice Filippis, amico dell’imputato. La donna aveva negato frasi e vicende venute alla luce durante un’intercettazione. Ha anche negato di aver sentito la frase del marito che faceva riferimento a Furchì: «se parlo io cent’anni si piglia». Ha anche detto di non ricordarsi della pistola con cui sarebbe stato ucciso Musy. In un’intercettazione invece  aveva detto: secondo me la pistola è in Calabria, se ne  è liberato.