Fotografare la natura selvaggia

Mostra a cura di Paola Colombari e Valerio Tazzetti Dal 27 ottobre al 24 novembre 2017 Spazio espositivo Ersel ! Piazza Solferino 11, Torino Orario di apertura: dal lunedì al venerdì, ore 10.00 -18.00

Lo Spazio Ersel ospiterà a Torino dal 27 ottobre al 24 novembre la prima esposizione italiana dell’artista scozzese David Yarrow, il più importante fotografo al mondo di fotografie Fine Art di animali e natura selvaggia. La mostra “Nella Natura Selvaggia” di David Yarrow è stata realizzata in collaborazione con Valerio Tazzetti di Photo & Contemporary e Paola Colombari che rappresenta l’artista in Italia. David Yarrow Fotografo tra i più originali, Ambassador UK per Nikon, è supportato dalla Tusk Foundation del Principe William d’Inghilterra ed ha partecipato all’Asta di Gala della Fondazione di Leonardo Di Caprio da sempre in prima fila per tutelare e salvaguardare il Pianeta attraverso l’adozione e la diffusione di comportamenti ecosostenibili. David Yarrow indaga in modi inaspettati e sorprendenti il “Regno Animale” facendoci sentire quell’oscura sensazione libera che vive al di fuori della nostra percezione umana. Le trasposizioni delle sue grandi immagini in bianco e nero mostrano la forza, la bellezza e la potenza di tigri, leoni, zebre, elefanti, rinoceronti con una tecnica del tutto personale, nell’approcciare l’animale nella sua naturalezza, senza sorprenderlo e immortalandolo con l’obiettivo nella sua essenza selvaggia. Soggetti ripresi spesso frontalmente per interagire più profondamente con la bellezza dei loro sguardi, animali che diventano personaggi surreali e onirici, sospesi per sempre nel tempo.

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Fotografo internazionale presente in alcuni Musei come il Perot Museum di Dallas, il New Museum of Natural History del Missouri e Bührle Museum di Zurigo, è presente anche in molte prestigiose gallerie in America ed in Europa. Case d’asta internazionali come Sotheby’s hanno recentemente fatto registrare record importanti per le sue fotografie. La mostra “ Nella natura selvaggia” è composta da una quindicina di straordinarie opere in formato Small, Standard e Large con appassionanti scatti realizzati nei suoi ultimi viaggi in Nigeria, Kenia, Yellowstone, Congo e non ultima la sua esperienza in Corea del Nord. Cacciatore di anime feline e arcaiche e di paesaggi reconditi nel tempo, David Yarrow non sfida l’immagine, ne’ la costruisce ma interagisce con essa portando lo spettatore in quel misterioso mondo che diventa una vibrazione costante tra realtà e metafisica. David Yarrow è attratto non solo dalla fauna selvatica ma le sue indagini fotografiche spesso immortalano anche città fantasma, tribù o comunità “tribali”, come Green Bay o Dortmund o grandi uomini come Arnold Palmer ad Augusta. Per l’artista” un’immagine è un momento poetico e non ripetibile e trascende ogni livello richiedendo una quantità di tempo nella preparazione, coraggio creativo e fluidità tecnica”. David Yarrow attraverso le sue opere fotografiche narra anche la vita dell’uomo e delle società lontane dal nostro mondo occidentale, sospese nel tempo come le ultime bellissime immagini fotografiche di Makoko, detta anche la “Venezia nera o Venezia D’Africa”. Si tratta di una baraccopoli situata alla periferia di Lagos in Nigeria, un villaggio di pescatori dove dal XVIII secolo vivono quasi centomila persone su palafitte di legno collegate tra loro da dei canali e percorse dagli abitanti in canoa. David Yarrow s’immerge in questa realtà e crea un set naturale, immergendosi nell’acqua e fotografando da angolature estreme immortala le tradizioni ed i visi del Togo e del Benin. A Febbraio David Yarrow ha scattato le sue prime impressioni sul suolo dello Zaire, il paese che era chiamato la Repubblica Democratica del Congo. “Rimane l’eredità pesante ed infame del Belgio – la lingua francese, l’architettura belga e un modesto appunto di cucina francese, ma questa non è una “Valle Felice” coloniale – la RDC è stata una violenta “Valle della Morte”, così David Yarrow sente che la povera popolazione di 67 milioni di persone ancora subisce l’influenza del colonialismo. Nel Congo ci sono i meravigliosi scimpanzè. “Imporsi nell’habitat delle foreste pluviali di Silverbacks, più di 10.000 piedi, richiede rispetto e talvolta un approccio abbastanza brusco, per questi ritratti volevo lavorare con una lente corta quanto tecnicamente pratica. Questo significa arrivare il più vicino possibile senza incorrere nella collera del Silverback o del ranger di piombo”. Nascono così i meravigliosi ritratti di “Silverbacks”, “Guhonda” “Congo” e “All Our Yesterdays” in cui i volti sembrano antichi quadri non di primati ma di antenati delle nostre radici, eleganti e intensi nel loro bianco e nero. Un colore arcaico che ci riporta alla nostra natura cosmica. Possiamo definire David Yarrow l’artista della luce, che attraverso la sua tecnica e la potenza delle sue immagini ci fa sentire la bellezza degli animali quasi accarezzandoli da vicino.In occasione della mostra “Nella Natura Selvaggia” David Yarrow presenterà una Lecture con alcuni video che illustreranno il suo approccio con la fauna selvatica e illustrerà i suoi viaggi avventurosi in continenti estremi dove la natura è ancora incontaminata. La mostra sarà corredata dal bellissimo libro “ Nella Natura Selvaggia” edito da Rizzoli Libri.

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