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Fiorino: “Dare dignità all’area ex Moi”

di ilTorinese pubblicato domenica 3 aprile 2016

“La sicurezza per i cittadini di questo quartiere non può essere data solo dalla presenza quotidiana dei carabinieri, ma deve essere un impegno comune a tutte le forze politiche di centro, destra e sinistra”

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Durante i nostri incontri nei quartieri per tastare con mano i problemi della circoscrizione 2, abbiamo incontrato Paola, 39 anni, ambulante del mercato di Santa Rita che convive con il compagno in Via Giordano Bruno, di fronte al complesso dell’ex MOI. Le sue paorle sono una denuncia forte contro questa occupazione che ormai dura da 3 anni e di cui oggi si festeggia l’anniversario dell’occupazione. “Sono arrabbiata, delusa e mi sento presa in giro dalle istituzioni. Ci hanno abbandonati. La periferia non interessa a nessuno. In barba a tutte le nostre leggi (e al buon senso) queste persone hanno occupato abusivamente un complesso che poteva ospitare molte famiglie di italiani che aspettano una casa, perché il reddito non gli permette di pagare un affitto. Dall’altra, però, ci sono anche migliaia di extracomunitari per bene che tutte le mattine si svegliano e devono spaccarsi la schiena per mantere la loro famiglia e la loro reputazione. moi1Queste persone, con l’aiuto di “volontari”, pretendono di avere soltanto diritti e nessun dovere.” Salvatore Fiorino, candidato a presidente circoscrizione 2 (Santa Rita – Mirafiori) e a consigliere comunale, accoglie l’istanza e cerca di dare una risposta concreta sul destino di quell’area. “A questa cittadina bisogna dare una risposta immediata e che sia davvero una proposta valida per ridare una dignità a tutta questa zona che è degradata. È giusto che questi lotti siano assegnati alle famiglie chemoi2 aspettano da anni l’assegnazione di un’abitazione da parte dell’ATC e dall’altra costruire un polo tecnologico, fatto d’imprese giovani e dinamiche, per avviare un processo di riqualificazione della periferia ed immaginare una città senza quartieri privilegiati né quartieri di serie B. La sicurezza per i cittadini di questo quartiere non può essere data solo dalla presenza quotidiana dei carabinieri, ma deve essere un impegno comune a tutte le forze politiche di centro, destra e sinistra per proteggere la vita e ridare la dignità a tutte le persone che non hanno una prospettiva a lungo termine.”

(Foto: il Torinese)