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FIAT, Grimaldi (SEL): Appendino e Chiamparino ricordino a Marchionne che qui sappiamo fare auto

di ilTorinese pubblicato martedì 17 gennaio 2017

chiampa chiara marchionneIl Presidente Chiamparino e la Sindaca Appendino hanno visitato gli stabilimenti della FIAT Mirafiori – in particolare la linea del Levante, il nuovo suv Maserati – accompagnati da John Elkann e da Sergio Marchionne. A quanto riportano i giornali, Marchionne ed Elkann avrebbero ribadito il loro impegno a favore del territorio, sottoscrivendo un protocollo di intesa tra FCA e Fondazione per la Cultura a sostegno delle iniziative culturali di eccellenza della città (Salone del libro, Festival dell’estate, Artissima e Torino Film Festival). “Mi auguro che la Sindaca e il Presidente abbiano trovato il tempo anche di chiarire il punto di vista delle istituzioni locali sul futuro della GRIMALDIproduzione di FCA nel nostro territorio e sul pagamento dell’IRAP in Piemonte, nonché di richiedere impegni precisi su questi aspetti fondamentali, oltre che sulle sponsorizzazioni culturali” – dichiara il Capogruppo di SEL in Regione, Marco Grimaldi. – “Allo stato attuale non vi è ad esempio alcuna certezza, se non qualche auspicio, sulla possibilità di realizzare a Mirafiori un secondo modello e creare i 1.500 posti di lavoro necessari alla piena ripresa dell’attività, unica opportunità per porre fine alla cassa integrazione a rotazione che da tempo interessa tutti i dipendenti”. “Non è giunto anche il momento” – prosegue l’esponente di Sinistra Italiana Grimaldi – “di investire diversamente fca lingottosull’ibrido, sull’elettrico e sull’idrogeno proprio qui, nella città che vanta tutt’ora più conoscenza e ricerca nell’auto di tutta Europa? Nonostante le note diffidenze di Marchionne verso il settore, egli stesso ha accennato alla possibilità di un futuro prossimo fatto finalmente anche di questi modelli. Torino e il Piemonte hanno ancora la forza di guardare la prima lettera della sigla ‘FCA’ e ricordare al mondo che qui sappiamo fare auto? Marchionne rimane della sua idea secondo cui ‘nessuno nel settore è capace di guadagnare un dollaro sull’elettrico e sull’ibrido’? Sarà vero che motori e batterie non sono più tecnologie e prodotti nelle mani dei costruttori, di certo non di FCA, ma siamo proprio sicuri che in questo Paese non ci siano le risorse per un progetto nazionale su questa frontiera? I rigori li sbaglia chi ha il coraggio di tirarli, Marchionne vuole uscire dalla storia di FCA senza aver tirato fuori una macchina elettrica da una carrozzeria italiana?”