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LA LINGUA DELLA FANTASIA

Festival di Letteratura dei ragazzi “Gianni Rodari”

di ilTorinese pubblicato martedì 12 luglio 2016

omegna freccia rodariA Omegna al via il bando

La città di Omegna ha bandito, all’interno della terza edizione del Festival di letteratura per ragazzi, organizzato dal 22 ottobre al 5 novembre, il regolamento del concorso del premio Gianni Rodari 2016 la cui premiazione è prevista per il  5 novembre. Il premio “Gianni Rodari Città di Omegna” è organizzato dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Parco della Fantasia Gianni Rodari, dedicato al grande scrittore nato proprio in quella località sulle sponde del lago d’Orta. Il premio è suddiviso in tre sezioni: albi illustrati, fiabe e filastrocche e rappresentazioni teatrali. Per le prime due sezioni il concorso è riservato alle opere edite nel periododal 1 luglio 2015 al 30 giugno 2016. Per la sezione teatrale saranno allestiti durante l’anno scolastico 2016-2017, in collaborazione con la direzione artistica della Fondazione Teatro Ragazzi di Torino, alcuni spettacoli per i quali una giuria, composta da ragazzi delle scuole cittadine, sarà chiamata a dare valutazioni motivate. Gli autori vincitori delle tre sezioni riceveranno un premio di 500,00  euro per ciascuna e per quella degli albi illustrati è altresì prevista un’esposizione delle illustrazioni. La giuria, presieduta dal prof. Pino Boero dell’università di Genova, è composta dalla vedova di Gianni Rodari, Maria Teresa Ferretti , dallo omegna buzio rodaristudioso di letteratura per l’infanzia e di storia dell’illustrazione Walter Fochesato,  dalla scrittrice Anna Lavatelli e da Alessandro Buzio, assessore alla cultura ad Omegna. Il bando scade il prossimo 31 luglio. Entro la stessa data le compagnie teatrali, interessate a presentare un proprio spettacolo, dovranno inoltrare richiesta al comune di Omegna. La premiazione si svolgerà nel prossimo autunno, durante le giornate del  Festival. “Per Omegna è un’occasione in più per ricordare Gianni Rodari,  il suo più illustre concittadino – afferma Alessandro Buzio – ; un uomo riservato ma dotato di grande sensibilità e curiosità, un intellettuale e un artista assai più ricco e complesso di quanto comunemente si creda. Rodari, infatti, oltre ad essere scrittore e poeta per bambini è stato maestro elementare, giornalista, fondatore e direttore del “Pioniere” e del “Giornale dei Genitori”, straordinario pedagogo; una figura poliedrica, quindi, che anche attraverso versi e filastrocche ha richiamato l’attenzione a temi sociali di grande importanza”. E aggiunge: “promuovere questo festival rodariano e fare esprimere direttamente i ragazzi delle scuole sulle opere teatrali è coerente con la curiosità che ha sempre omegna rodarianimato Gianni Rodari nella sua ricerca sui processi dell’invenzione e della fantasia, con la  capacità di esprimersi in modo semplice e far arrivare a tutti un pensiero che oggi è più che mai vivo”, aggiunge. Dalle avventure di Cipollino alle novelle scritte a macchina, dai racconti come “C’era due volte il barone Lamberto”a “Gelsomino nel paese dei bugiardi” fino alla “Grammatica della fantasia” a “La storia degli uomini”, Gianni Rodari ci ha lasciato un messaggio importantissimo, con la dissacrazione dei luoghi comuni e lo stravolgimento del linguaggio che aiuta a liberarci dal conformismo e dai pregiudizi a oltrepassare gli schemi. “ I suoi continui esperimenti linguistici, il riportare tutto ad una forma semplice, chiara, sincera anche nei discorsi più impegnati, ha smosso il lettore a pensare, a provare ad agire, anche solo a dargli la possibilità di immaginare”,afferma il giovane assessore alla cultura, rilevando come “anche le immagini innescano una creatività e le favole sono educative”. Non a caso,Gianni Rodari, parlando delle favole diceva che era “un modo per entrare nella realtà, anzi che attraverso la porta dal tetto, dalla finestra”. E il festival a lui dedicato intendere proprio parlare con la lingua della fantasia.

Marco Travaglini