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IL PRESIDENTE CHIAMPARINO NON CONSIDERA LA POSSIBILITA' DI FERMARE I TRENI PRIVI DI POLIZIA A BORDO E CHIEDE UN INCONTRO CON I PREFETTI SUL TEMA SICUREZZA E SOVRAFFOLLAMENTO

Far West ferroviario: violenza, paura e degrado corrono sulle rotaie

di ilTorinese pubblicato giovedì 18 giugno 2015

Sul  convoglio regionale 2057 Chivasso-Ivrea un passeggero, un italiano di 44 anni privo di biglietto, ha iniziato a insultare il controllore e poi lo ha colpito con un pugno in volto

 

treno11AGGIORNAMENTO Il Ministero dell’Interno ha dato l’autorizzazione affinchè i treni a rischio sicurezza pervedano a bordo una scorta della polizia ferroviaria

 

Il Far West ferroviario prende di mira anche il Piemonte. Dopo l’ormai famosa aggressione a colpi di machete a Milano, si è verificato un nuovo caso di violenza ai danni di un controllore. E’ accaduto sul  convoglio regionale 2057 Chivasso-Ivrea, dove un passeggero, un italiano di 44 anni privo di biglietto, ha iniziato a insultare il controllore e poi lo ha colpito con un pugno in volto. Poi è fuggito non appena il convoglio è entrato nella stazione di Ivrea, ma è stato identificato grazie alle telecamere di sicurezza dalla polizia: è stato  denunciato.treno frecciarossa

 

I sindacati, preoccupati dell’escalation di violenza e degrado sui treni in Piemonte, hanno siglato un accordo che prevede la possibilità che il personale decida di non far viaggiare quei treni che non siano presidiati dalel forze di polizia. A tale proposito, il presidente della Regione, Sergio Chiamparino e l’assessore ai Trasporti, Francesco Balocco, sono intervenuti sull’ipotesi di sospensione del servizio ferroviario su alcuni treni nelle tratte Torino-Cuneo e treno frecciarossa milleTorino-Savona- Ventimiglia a partire dal 26 giugno: “Chiediamo un incontro, entro il 26 giugno, con i prefetti delle province di Torino e di Cuneo, con le forze dell’ordine e con i rappresentanti di Trenitalia per approfondire gli esatti contorni della situazione sulle tratte indicate come pericolose. A quanto risulta ai nostri uffici, infatti, su alcuni dei treni segnalati abbiamo a che fare più con un problema di sovraffollamento e di insufficienza del personale che di sicurezza. Peraltro siamo convinti che ogni questione relativa alla sicurezza di passeggeri e ferrovieri sia affrontabile con la collaborazione della polizia ferroviaria. La sospensione di una linea peraltro molto utilizzata è un’ultima ratio cui vogliamo assolutamente evitare di ricorrere”.

 

(Foto: il Torinese)