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“Il bambino che parlava con la luce. Quattro storie di autismo”

Effetti sociali e familiari dell’autismo

di ilTorinese pubblicato sabato 21 febbraio 2015

consiglio lascaris

Il  Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un primo documento che costituisce il primo passo per una normativa omogenea che tenga conto delle varie realtà che si occupano delle persone autistiche

 

Il 20 febbraio nella sede del Consiglio regionale si è parlato di autismo. Il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus, i consiglieri Domenico Ravetti e Domenico Rossi (presidente e vicepresidente della Commissione Sanità), l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta e l’assessore del Comune di Torino Enzo Lavolta, hanno partecipato all’incontro con il dottor Maurizio Arduino, responsabile del Centro Autismo di Mondovì, in occasione dell’uscita del suo libro “Il bambino che parlava con la luce. Quattro storie di autismo”, Einaudi editore.

 

“Ci sono malattie, quelle più comuni e reversibili, per le quali ci possiamo accontentare di un’informazione asettica: la matematica dei numeri combinata con il ventaglio dei rimedi – ha detto il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus nel saluto introduttivo – . Ce ne sono altre, meno comuni e spesso irreversibili, che invece impongono anche a noi amministratori pubblici una visione più ampia e più profonda del problema, una visione che abbracci gli effetti sociali e familiari delle malattie stesse. Sono particolarmente grato quindi ai colleghi consiglieri Ravetti e Rossi per questo appuntamento: il libro di Arduino offre infatti una preziosa opportunità di conoscenza proprio perché la narrazione non si sviluppa intorno all’autismo in sé, ma intorno alle persone che ne sono affette, ai loro familiari e agli operatori che se ne occupano. Queste testimonianze di vita vissuta, nelle quali ciascuno può ritrovarsi, sono uno speciale punto di vista per chi sia chiamato a legiferare in materia di assistenza e di servizi. Nella convinzione, forte in me e richiamata dallo stesso autore, che non poter guarire non significa mai non poter curare”.

 

L’incontro è stato anche l’occasione per parlare della proposta di legge regionale che sta prendendo forma. “La scorsa settimana – hanno spiegato i consiglieri regionali Domenico Ravetti eDomenico Rossi – il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un primo documento che costituisce il primo passo per una normativa omogenea che tenga conto delle varie realtà che si occupano delle persone autistiche: la famiglia, la scuola, le strutture sanitarie”. La mozione ha impegnato la Giunta regionale a sollecitare Governo e Parlamento anche ad istituire un fondo nazionale in favore dei familiari delle persone autistiche.

 

“Il bambino che parlava con la luce” non è un saggio sulla malattia, ma il racconto di quattro storie vere di bambini e delle loro famiglie, cresciuti con l’autismo accanto. Storie raccontate da uno psicoterapeuta che giorno per giorno le vive, sia dal punto di vista professionale che personale. Una testimonianza delle fatiche quotidiane affrontate dai familiari, ma anche della gioia inaspettata per le piccole conquiste e dell’incredibile opportunità di imparare che i pazienti autistici offrono al mondo degli adulti ‘normali’.All’incontro, ricco di presenze qualificate, hanno partecipato anche i consiglieri regionali Enrica Baricco, Stefania Batzella, Raffaele Gallo.

 

(Federica Calosso – www.cr.piemonte.it)