Home » prima pagina » Economia piemontese tra segnali di ripresa e situazioni di crisi. Preoccupa il caso Savio
La proprietà dell'azienda nel corso di un incontro svoltosi il 12 luglio in Regione ha confermato al presidente Chiamparino l'indisponibilità a impiegare gli ammortizzatori sociali

Economia piemontese tra segnali di ripresa e situazioni di crisi. Preoccupa il caso Savio

di ilTorinese pubblicato mercoledì 12 luglio 2017

Inizio d’anno brillante per i distretti piemontesi, le cui esportazioni sono aumentate del 14,2% tendenziale (239 milioni di euro di export rispetto al primo trimestre 2016), più del doppio rispetto alle esportazioni distrettuali italiane, cresciute nel primo trimestre 2017 del 6,4%. I livelli delle esportazioni e del saldo commerciale hanno toccato nuovi record nel trimestre, salendo rispettivamente a quota 1,9 e 1,2 miliardi di euro.E’ questo il bilancio della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo che ha diffuso i dati sugli 11 distretti del Piemonte. In queste settimane preoccupano però diverse situazioni difficili, come quelle del settore costruzioni nel suo complesso e il caso della Savio Spa di Chiusa San Michele, dove è in ballo il licenziamento di diversi lavoratori. La proprietà dell’azienda nel corso di un incontro svoltosi il 12 luglio in Regione ha confermato al presidente Sergio Chiamparino e all’assessora al Lavoro, Gianna Pentenero, l’indisponibilità a ricorrere agli ammortizzatori sociali.L’azienda ha comunque garantito l’impegno per una ricollocazione diretta di gran parte delle lavoratrici e dei lavoratori in esubero ed a verificarne con cadenza periodica l’esito con la Regione. La Regione metterà a disposizione gli strumenti per il reimpiego previsti dalle norme regionali e nazionali. Sulla vicenda è intervenuta la vicepresidente del Consiglio regionale, Daniela Ruffino, che nei giorni scorsi ha incontrato i lavoratori: “Tutto l’impegno delle istituzioni e della proprietà deve essere mirato a risolvere la situazione di questi lavoratori in difficoltà. E’ anche necessario ripensare alle strategia complessive di rilancio del territorio, favorendo la creazione di nuove attività e professioni che diversifichino l’economia, puntando ad esempio sul turismo”.

 

(foto archivio il Torinese)