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L'ANNUNCIO ISTAT DEL PAESE IN RECESSIONE IN PIEMONTE SI ABBINA AL CROLLO FIAT IN BORSA E ALLE STIME FUNEREE DEL COMPARTO ARTIGIANO

Economia in coma: Marchionne si attapira e l’artigianato perde 1400 posti

di ilTorinese pubblicato giovedì 7 agosto 2014

sergio_marchionneL’ad Fca: “Le informazioni che arrivano dall’Italia generano un sentimento negativo con un impatto negativo sull’Italia stessa”

 

“Se avessimo potuto scegliere avremmo scelto tempi migliori per annunciare la fusione”. Parola di Sergio Marchionne. E l’opinione delll’ad di Fca, è lo specchio non solo della situazione della sua azienda, ma di quanto sta avvenendo nel mondo dell’impresa italiano.

 

“Le informazioni che arrivano dall’Italia generano un sentimento negativo, – spiega Marchionne sul sito dell’Ansa – con un impatto negativo sull’Italia stessa. E noi siamo trascinati dentro come parte di questa”: lo ha detto Sergio Marchionne, parlando del gruppo e del titolo”.

 

Marchionne si riferisce alla vicenda del titolo del Lingotto sospeso  tre volte dopo aver perso l’8,5% in una giornata nera in  Piazza Affari. Le azioni hanno chiuso in ribasso del 5,55% a 6,46 euro nonostante i buoni risultati di Chrysler.E Fiat scivola ai minimi del 2014.

 

Del resto è il giorno dell’annuncio dello “stato di recessione” rilevato dai dati Istat. E in Piemonte, tanto per restare in clima funereo per l’economia, mentre fino al 31 dicembre 2013 erano occupati nell’artigianato 280.169 lavoratori (156.274 autonomi e 123.895 dipendenti),  l’Ufficio Studi di Confartigianato Piemonte stima che con la possibile  riduzione del numero delle imprese di circa 400 , quest’anno si giungerà a un calo dell’occupazione di 1.404 unità (suddivise tra -599 autonomi e -805 dipendenti).