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DALLA PARTE DEI CONSUMATORI

Ecco le nuove regole per chiedere il reddito di inclusione

di ilTorinese pubblicato sabato 4 agosto 2018

Di Patrizia Polliotto* 

 

Il REI è una misura di lotta alla povertà che si compone di un beneficio economico mensile, erogato tramite carta di pagamento elettronica, e di un progetto di inclusione sociale e lavorativa che ha l’obiettivo di superare la condizione economica precaria

Per potervi accedere, a luglio 2018 non occorre avere in famiglia un minore, un disabile, una donna in stato di gravidanza o un disoccupato sopra i 55 anni per ottenere il sussidio e la platea potenziale si allarga. Da 500.000 famiglie per 1,8 milioni di persone si passa a 700.000 nuclei per un totale di 2,5 milioni di persone. Di certo, una manovra di sostegno e sussidio che incontra rispondenza piena nell’allargamento delle fasce di povertà, quale misura attuata in favore delle fasce più deboli dell’attuale popolazione nazionale. L’importo del sussidio si modula sulla base del numero di componenti della famiglia, passando da un massimo di 187,5 euro per una persona sola a 539,8 euro per un nucleo di 6 persone. Per usufruire del REI è necessario avere un Isee non superiore a 6.000 euro e possedere, oltre alla prima casa, un patrimonio immobiliare di valore inferiore a 20.000 euro. È possibile usufruire del REI anche se occupati, ma non se si riceve già la Naspi, ovvero la pensione sociale. Era possibile presentare domanda entro il 1 giugno ed essendo cambiati i requisiti familiari richiesti, verranno riconsiderate le richieste inviate nei primi mesi dell’anno e accantonate perché non rispettavano i vecchi requisiti familiari. È possibile beneficiare del REI per 18 mesi, dopo i quali dovranno trascorrere sei mesi per poter rinnovare il sussidio. Se sono state erogate mensilità di Sostegno per l’inclusione attiva (Sia), queste dovranno essere sottratte dalla durata massima del REI. Per usufruire del sussidio è necessario essere cittadino italiano o straniero con carta di lungo soggiorno e residenza in Italia da almeno due anni. Inoltre è necessario portare prove di adesione a un progetto personalizzato di inclusione sociale e lavorativa.

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*Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori