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Dal 3 al 6 novembre a Palazzo Cisterna

Ecco le novità della settima edizione di Operæ

di ilTorinese pubblicato venerdì 4 novembre 2016

Torna l’appuntamento con Operæ, il primo festival in Italia dedicato al design indipendente che si svolge a Torino, quest’anno presso Palazzo Cisterna dal 3 al 6 novembre. L’accurata selezione di designer emergenti sul panorama internazionale, il focus sul design contemporaneo da collezione, la valorizzazione della qualità manifatturiera artigianale, la creazione di concrete occasioni per l’apertura di collaborazioni professionali sono i tratti distintivi della manifestazione che si presenta come una piattaforma in cui design, artigianato, gallerie, aziende e istituzioni si incontrano. Operæ è un progetto di Bold con il supporto della Regione Piemonte, della Compagnia di San Paolo, della Camera di commercio di Torino, di Creative Industries Fund NL e del Consolato Generale dei Paesi Bassi a Milano.

operae

Da un’idea dell’Associazione Torino Design Week. Per l’edizione 2016, le fondatrici di Operæ – Sara Fortunati e Paola Zini – hanno scelto di affidare la curatela ad Annalisa Rosso, giornalista indipendente di design e architettura, che ha individuato nel tema Designing the future la chiave di lettura per la selezione dei partecipanti alla manifestazione. Un appello al coraggio e alla consapevolezza di chi progetta oggi per determinare il nostro domani. Due le sezioni in cui si articola la fiera: la Sezione Designer e – novità dell’edizione 2016 – la Sezione Gallerie. La Sezione Designer presenta 33 progettisti internazionali selezionati tra i tanti che hanno risposto alla chiamata di Designing the future. Eterogenei per background formativo, provenienze (arrivano da Italia, Paesi Bassi, Francia, Belgio, Taiwan, Russia, Giappone, Regno Unito), approccio alla ricerca, estetica, finalità. In comune, l’indipendenza con cui hanno sviluppato i progetti presentati, agendo su diverse frontiere del design contemporaneo: dal rapporto con l’artigianato, alla collaborazione con altre discipline (soprattutto scientifiche), fino all’esplorazione sempre più radicale con materiali vecchi e nuovi. Con la Sezione Gallerie, Operæ dedica per la prima volta un focus al design da collezione per interrogarsi su significati e prospettive di questo tema di grande attualità. Collezionare design contemporaneo significa rendersi parte di una ricerca e una sensibilità che appartengono profondamente al tempo presente. La gallerie specializzate stanno attraversando un momento di grande interesse. Consentendo ai designer tempi e modi di sperimentazione unici, stanno diventando punti di riferimento imprescindibili per il settore. L’edizione 2016 del progetto speciale Piemonte Handmade vede la sinergia di artigiani locali, designer e gallerie di design contemporaneo, insieme per produrre un progetto unico che verrà presentato per la prima volta durante il Festival. Considerando il collezionismo come sbocco naturale per edizioni limitate e pezzi unici realizzati con lavorazioni d’eccellenza, Operæ ha voluto puntare l’attenzione sul sodalizio che vede la creatività dei designer e il know-how degli artigiani impegnati in un dialogo reciprocamente fruttuoso, senza dimenticare di interfacciarsi con il mercato di settore grazie alla figura delle gallerie specializzate, che si occuperanno di inserire gli oggetti prodotti nel mondo del collezionismo internazionale. Il progetto Piemonte Handmade è realizzato grazie al contributo della Regione Piemonte. Operæ da tempo lavora su un tema cardine dell’attualità come quello del futuro per l’artigianato ed è proprio da qui che muove il progetto speciale Trecentottanta. Appunti sull’Antica Università dei Minusieri. Nel 1636, a Torino è stata fondata l’Università dei Minusieri, Ebanisti e Mastri di Carrozza. Una realtà unica dedicata alla lavorazione magistrale del legno che compie 380 anni, ma risale a un’epoca ancora precedente. Operæ ha chiesto a Zaven di restituire questo mondo antico al tempo presente. Il duo di designer veneziani ha saputo tradurre il linguaggio dei Minusieri in un alfabeto contemporaneo, accessibile e di grande ispirazione, oltre che traslare le suggestioni dell’epoca in una nuova produzione di oggetti d’arredo. Il progetto è sviluppato grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo che da anni accompagna Operæ nel costruire un dialogo produttivo – culturale e materiale – tra passato e futuro. L’esplorazione del tema di Operæ 2016 si arricchisce anche della presenza di rappresentanti del mondo del design – e non solo – chiamati a raccontare la loro esperienza all’interno delle talk che si articolano lungo i giorni di Operæ: dalla curatrice Maria Cristina Didero all’architetto Cino Zucchi, dall’economista Stefano Micelli al direttore della Design Parade di Hyères e Tolone JeanPierre Blanc, dal direttore artistico della Beijing Design Week Beatrice Leanza alla designer olandese Marlene Huissoud fino all’architetto Joseph Grima. Due workshop dedicati ai professionisti approfondiscono la conoscenza ed esplorano le possibilità di due ambiti di grande interesse per i progettisti: quello del legno che verrà affrontato scoprendo pezzi di legni unici provenienti da tutto il mondo e loro proprietà, sentendone i profumi, per arrivare perfino a degustarli (a cura di Slow Wood) e quello delle fragranze, imparando a riconoscere gli odori sintetici da quelli naturali e le varie caratteristiche dei profumi in base agli elementi che lo compongono (a cura di Tonatto Profumi). Infine, due laboratori per bambini dai 6 ai 10 anni Re-make a cura di: Xkè? Il laboratorio della curiosità e DEAR – Design Around, destinati ad avvicinare i più piccoli al mondo della progettazione. Sabato 5 novembre, per la notte delle Arti Contemporanee, dalla collaborazione con ClubToClub, prende vita il dj set degli Stump Valley nel cortile di Palazzo Cisterna dalle 19.00 alle 21.30. All’interno della Sala Marmi del Palazzo invece, dalle 21.00 alle 22.00, andrà in scena la performance Foroba Yelen. Trasformare l’ombra dell’albero in luce, a cura di Matteo Ferroni e in collaborazione con la Fondazione per l’architettura. A integrazione dell’esposizione e in continuità con l’attenzione che da sempre Operæ riserva al confronto tra ricerca e mercato, la Camera di commercio di Torino, nell’ambito delle attività della rete EEN – Enterprise Europe Network, in collaborazione con Unioncamere Piemonte, organizza To Design Meetings, occasione per mettere in contatto imprese manifatturiere e designer. A Palazzo Birago, sede della Camera di commercio, sono attesi 122 partecipanti, tra cui 67 designer e 36 aziende, con un’agenda di oltre 320 incontri btob previsti, con una significativa rappresentanza di operatori stranieri provenienti da 16 Paesi europei. L’iniziativa si rinnova ogni anno, ottenendo riscontri e risultati sempre più positivi, con numerosi accordi già siglati, a conferma dell’esigenza di trasferire le idee e le innovazioni presenti nei percorsi indipendenti in processi industriali. In linea con questi obiettivi, l’edizione 2016 di Operæ si avvale della collaborazione di LAGO per gli allestimenti negli spazi dedicati agli incontri Business to Business, oltre che nell’area di caffetteria. Operæ è anche l’occasione per vedere in anteprima Dora, il quarto prodotto che fa parte di MARCA, il progetto promosso dalla Camera di commercio di Torino, in collaborazione con Ceipiemonte, a cura di Barbara Brondi & Marco Rainò, che dà vita ad una collezione di oggetti d’uso quotidiano, mettendo in relazione un progettista e un’azienda manifatturiera torinesi. Dora è un tappeto, nato dalla collaborazione tra lo studio di design tutto al femminile Serienumerica e la storica ditta Battilossi.

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OPERÆ 2016 Palazzo Cisterna, via Maria Vittoria 12 e via Carlo Alberto 23 Torino orari 3 novembre 2016: dalle ore 19 alle 23 4 novembre 2016: dalle ore 10 alle 20 5 novembre 2016: dalle 10 alle 23 6 novembre 2016: dalle ore 10 alle 20 biglietti Intero: 5 euro Ridotto: 3 euro per universitari, designer, architetti, Amici della Fondazione, titolari del biglietto di Artissima, titolari del biglietto d’ingresso alle mostre allestite alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo durante i giorni di Operæ, possessori della “Torino+Piemonte Contemporary Card”. L’ingresso gratuito è riservato a ragazzi fino ai 18 anni, a disabili e accompagnatori Presentando al desk accrediti il tesserino dell’Ordine Architetti di Torino o la tessera di Amici della Fondazione per l’architettura / Torino e firmando l’apposito registro, sarà riconosciuto 1 credito formativo per architetti, complessivo per la partecipazione alla manifestazione. INFORMAZIONI http://operae.biz/ – info@operae.biz / tel: +39 011 5611337

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