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Il “semaforo antismog” diverso rispetto a quello sperimentato l’anno scorso in Piemonte è uniforme per tutte le Regioni interessate

Ecco come funzionano le misure antismog della Regione quando l’inquinamento è al top

di ilTorinese pubblicato martedì 24 ottobre 2017

Il tema del giorno (anzi, degli ultimi mesi) è l’inquinamento atmosferico, in particolare a Torino. Ma  come e quando scattano i provvedimenti della pubblica amministrazione per contrastare lo smog? La Giunta regionale ha approvato il 20 ottobre scorso  il primo pacchetto di misure antismog. “Queste – spiegano dal Palazzo regionale – sonopreviste dall’accordo per la qualità dell’aria nel bacino padano: la misura più rilevante è l’adozione del “semaforo”, comune a tutte le aree interessate, per l’individuazione e la gestione del perdurante accumulo degli inquinanti in atmosfera”.


E veniamo al cosiddetto  “semaforo antismog” diverso rispetto a quello sperimentato l’anno scorso in Piemonte è uniforme per tutte le Regioni interessate ed è articolato in questo modo:
– un primo livello arancione, che si attiva dopo 4 giorni di superamento consecutivi del limite di 50 microgrammi per metro cubo della concentrazione di polveri sottili;
– un secondo livello rosso, che si attiva dopo 10 giorni di superamento consecutivi di tale limite.

I giorni per la verifica sono fissi, il lunedì e il giovedì, e il rientro può avvenire dopo due giorni consecutivi misurati al di sotto dei microgrammi per metro cubo, oppure in caso in cui le previsioni meteorologiche e di qualità dell’aria prevedano per il giorno in corso e quello successivo condizioni favorevoli alla dispersione degli inquinanti.

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“L’accordo per la qualità dell’aria nel bacino padano entra così nel vivo – dice l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia – e l’adozione di queste misure è il primo tassello verso un approccio condiviso alla risoluzione del problema dell’inquinamento atmosferico. Solo con l’impegno di tutti i soggetti interessati, dalle amministrazioni pubbliche ai singoli cittadini, mediante l’adozione di comportamenti improntati alla sostenibilità ambientale, possiamo raggiungere risultati concreti”. Il presidente Sergio Chiamparino sostiene che  “i provvedimenti efficaci sono quelli condivisi, e credo anche che per abbattere davvero i livelli di smog più che corse in avanti dei singoli Comuni servano sinergie e visione d’insieme. Altrimenti si creano solo inutili disagi per la vita quotidiana dei cittadini”. “A supporto dell’applicazione del semaforo – aggiunge il direttore generale dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale, Angelo Robotto – i tecnici di Arpa forniranno un aggiornamento costante della situazione, derivante dalle misure delle centraline per la qualità dell’aria e dai sistemi modellistici operativi di previsione della concentrazione degli inquinanti”.

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Una nota della Regione spiega che le limitazioni applicate riguardano soprattutto il traffico, in particolare:

Livello arancione: limitazione all’utilizzo delle autovetture private di classe emissiva almeno Euro 4 diesel in ambito urbano dalle 8.30 alle 18.30 e dei veicoli commerciali di classe emissiva almeno Euro 3 diesel dalle 8.30 alle 12.30;
Livello rosso: limitazione all’utilizzo delle autovetture private di classe emissiva almeno Euro 4 diesel in ambito urbano nella fascia oraria 8.30-18.30 e per i veicoli commerciali almeno Euro 3 diesel nella fascia oraria 8.30-18.30 ed Euro 4 diesel nella fascia oraria 8.30-12.30
Oltre a queste misure ve ne sono altre che limitano l’utilizzo della biomassa per riscaldamento, vietano qualsiasi tipologia di combustioni all’aperto, limitano la temperatura media delle abitazioni private e degli esercizi commerciali a 19° con tolleranza di 2° C, vietano lo spandimento di liquami zootecnici.

Tali azioni temporanee sul territorio piemontese si applicano obbligatoriamentenelle aree urbane dei Comuni facenti parte dell’agglomerato di Torino e nelle aree urbane dei Comuni con popolazione superiore a 20.000 abitanti alla data del 31 dicembre 2016, nei quali risulta superato uno o più dei valori limite delle polveri sottili o del biossido di azoto per almeno tre anni anche non consecutivi nell’arco degli ultimi cinque. Risultano obbligatorie nei Comuni di cui sopra e in cui è operativo un servizio di trasporto pubblico locale, mentre sono facoltative per tutti gli altri. Per il 2017 dovranno essere applicate entro il 30 ottobre. I Comuni interessati La Giunta ha inoltre approvato anche una serie di provvedimenti strutturali.

 

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