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IN CONSIGLIO REGIONALE

Eccellenze piemontesi, il secolare “Bra Duro”

di ilTorinese pubblicato mercoledì 28 ottobre 2015

La nostra regione vanta il maggior numero di formaggi a Denominazione di origine protetta, la Dop europea, e cioè 6 sui 30 complessivi dell’Italia

 

BraDuro formaggioUna risposta concreta alla crisi del latte viene data dall’eccellenza dei formaggi italiani. Ne sono convinti gli operatori del settore, che lo hanno ribadito  a Torino in Consiglio regionale del Piemonte dove si è parlato di “Bra Duro”, un formaggio di secolare tradizione del Piemonte. A questo vernissage enogastronomico dell’ennesima eccellenza del “made in Italy”, sono intervenuti l’assessore regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero, i presidenti di Confindustria Cuneo Franco Biraghi, di Assopiemonte Dop e Igp Evanzio Fiandino, e del Consorzio vitivinicolo Alta langa Docg Giulio Bava.

 

Oltre ad Angela Motta dell’Ufficio di presidenza, hanno presenziato numerosi assessori e consiglieri regionali, in particolare quelli espressione della Provincia di Cuneo: Francesco Balocco, Maria Carla Chiapello e Gianna Gancia.Il Piemonte dei formaggi, dal punto di vista delle caratteristiche produttive, si può dividere in due grandi aree: da un lato la corona delle Alpi, dove troviamo una variegata serie di tome estive di alpeggio, prevalentemente di latte vaccino, fortemente caratterizzate e in qualche caso ricavate da bovini di razza autoctona. Dall’altro la pianura e le colline, dove incontriamo tipologie molto diversificate sia per il latte di origine che per tecniche di lavorazione.

 

Se invece si considera l’universo caseario piemontese dal punto di vista delle specialità e delle certificazioni legislative, troviamo che questa regione vanta il maggior numero di formaggi a Denominazione di origine protetta, la Dop europea, e cioè 6 sui 30 complessivi dell’Italia. Uno di questi è il “Bra Dop” (produzione 8.000 ql): questo formaggio ha una storia antichissima e prende il nome dalla città di Bra, suo antico mercato, che da sempre è stata un crocevia dei passaggi da e per gli alpeggi, quindi il luogo adatto in cui il formaggio prodotto in montagna veniva lasciato a stagionare, o da cui veniva distribuito a Torino, in Lombardia e soprattutto in Liguria dove, grazie alla sua prodigiosa resistenza agli sbalzi di temperatura, veniva imbarcato sulle navi alla volta di più lontane destinazioni.

 

L’assessore Ferrero ha ribadito come formaggi quali il “Bra Dop” siano prodotti secondo un disciplinare molto rigido che vieta l’utilizzo di latte in polvere. I formaggi Dop sono prodotti tutti con latte genuino, quasi sempre latte crudo, a garanzia della qualità del prodotto, del gusto, della tracciabilità delle produzioni. La trasparenza delle etichette è la strada per garantire i consumatori e i nostri prodotti.

 

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